lunedì 11 maggio 2015

Cari insegnanti anti Renzi imparate Facebook

Sulla bacheca di Matteo Renzi, il più seguito dei politici europei, oggi si sono dati appuntamento (per un mob dicono loro) tanti insegnanti. Hanno scritto quasi tutti la stessa frase “Sono indignato per il decreto buona scuola e per questo non voterò PD”. Chissà chi è il genio a cui è venuta l’idea? Già vedo arrossire i figlioli di questi insegnanti e gli alunni più smaliziati. “A’ mà, ma nun se fa così!”. Ecco diteglielo: se si posta qualunque protesta generale sulla bacheca di un personaggio pubblico con un grande seguito, gli si fa un gran favore. È così difficile da capire? Quello è il “suo terreno” e sono sopratutto i suoi fan, followers, sostenitori cresciuti e fidelizzati con interventi e notizie: anzi sono i sostenitori più attivi ad aver cliccato mi piace. È come andare sulla Bacheca di Totti ad inneggiare alla Lazio. Oppure andare ad offendere Gianni Morandi sull’immigrazione. Inutile e controprducente per chi lo fa. È vero, c’è anche una percentuale di avversari, di ostili, i grillini, che hanno imparato da un vecchio analogico, Gianroberto Casaleggio, ad invadere la bacheche altrui, magari con link ai suoi siti, coprendo di improperi chi critica Grillo. Ma stanno già pentendosi. A quelli che postano la loro indignazione seriale “in casa di Renzi”, ricordiamo che una pagina è il “network” di chi la fa, non di chi la osteggia. Naturalmente le critiche ragionevoli e serie possono aprire una discussione ed aiutano a rispondere a anche ad aprire dubbi: ma le manifestazioni militanti più aggressive di ostilità provocano ripulsa e confermano, ai tanti supporter che da tempo seguono quell’account, che sono nel giusto. Anzi li spingono a reagire. Tutte le analisi ed i numeri provano che è così.
Tanto più quando trattandosi di insegnanti i post dell’ira sono pieni di errori d’Italiano, di punteggiatura e di espressioni forti; quando ad essi si accodano frasi di propaganda con tanto di 5 stelle grilline, insulti irriferibili ed altre amenità. Il messaggio scelto è NOI NON VOTEREMO MAI PIÙ PD PERCHÉ INDIGNATI DAL DDL LA “BUONA” SCUOLA”. Con un invito esplicito “andate sulla bacheca di Matteo Renzi e incollatelo”. Cari insegnanti precari o no, grafitari 2.0, scioperate, protestate, interrompete, gridate perchè non volete essere valutati da nessuno e volete il posto fisso e sicuro. Vi capiamo. Ma il copia incolla no, da voi non ce lo aspettavamo. Quella è una cosa da alunni svogliati o imbroglioni. Non vi farà fare un passo avanti. Matteo, come sempre ringrazia.
Massimo Micucci