mercoledì 2 luglio 2014

Giù le mani da Leonida, il “fornaro” di Palazzo Chigi

Scoop di Franco Bechis su Libero. Matteo Renzi ha speso 13.000 euro di catering e frigoriferi. In particolare da Leonida Bucchi (supermercati Crai) risultano spesi 3.439,10 euro dalla segreteria generale in "fornitura generi alimentari"; da Beverage & Food sono stati spesi circa 3.400 euro. Oggi alle 11 c'erano 4 moto dei carabinieri davanti al negozio del signor Leonida in Via Giovan Battista Vico a due passi da piazzale Flaminio. I carabinieri non erano lì per scortare le 6 o 7 buste di plastica che sono lì per essere consegnate alla presidenza del Consiglio ma per la pizza bianca. Si accettano Buoni pasto. 300 euro al giorno per la segretaria generale di Palazzo Chigi sono tanti? Magari qualche panino lo mangiano anche le segretarie e qualche bottiglia d'acqua si consuma anche nelle riunioni e forse costa meno che attorno a Palazzo Chigi.
Il signor Bucchi è un gentile "fornaro" romano, su piazza dl 1957 all' angolo tra Via GB Vico e Via degli Scialoja ed è un affiliato Crai con un unico ingresso e due vetrine scarne. Prodotti da forno, insalate, frutta e pizzicheria, da cui anche noi del Rottamatore compriamo pizzette, crackers a prezzi non proprio competitivi ma ragionevoli. All'ora di pranzo si riempie , come tutti i negozi vicini, di impiegati e di studenti di architettura e , a sua volta riempie rosette di stracchino e prosciutto.
Sulla improvvisa popolarità che gli ho appena comunicato, Leonida precisa che forniscono Palazzo Chigi dai tempi di Monti, (chissà che quel cotechino di capodanno non venisse da qui) poi hanno continuato con Letta ed oggi con Renzi. Cosa ordinano? "Ordinano quello che ordina una famiglia normale: pane, pizza, acqua bevande. Certo qui non c'è nè il caviale o i tartufi, nè lo champagne" Normale, detta da loro, è la parola che colpisce di più. Roba da "watchdog"
Massimo Micucci - 

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