venerdì 7 febbraio 2014

Lobbista col Sito degli Altri

Dopo aver scritto al presidente della Camera di Maio incoraggiandolo a regolamentarele attività e le presenze dei lobbisti, e dopo gli avvenimenti di questi giorni alla Camera leggo che alcuni deputati PD Michela Rostan,  Massimiliano Manfredi e Giorgio Piccolo, si sono mossi  “per denunciare il conflitto d'interessi nel Movimento 5 Stelle”. Hanno inviato una lettera alla Presidente della Camera Laura Boldrini su un punto lasciato troppo in ombra, l’oscuro rapporto tra Casaleggio e i parlamentari.  “Ciò che rileva, - secondo i parlamentari  è che l’azienda sopra richiamata, (Casaleggio e associati srl) sarebbe proprietaria, direttamente o indirettamente del sito beppegrillo.it e dei siti lafucina.it e tzetze.it.” dove si finisce per forza quando si passa da beppegrillo.it
“Caso vuole che immediatamente dopo le visite presso la Camera di Gianroberto Casaleggio, il Gruppo del M5S abbia dato vita a condotte politicamente e mediaticamente a dir poco clamorose e plateali, spesso in violazione del Regolamento della Camera, che hanno portato ad un incremento dell’attenzione dell’opinione pubblica dedicata al Movimento...Tali siti, a seguito di tali plateali condotte, hanno registrato picchi di visite senza precedenti, con conseguente aumento vertiginoso dei ricavi garantiti dagli inserzionisti del blog, anche attraverso il sistema del c.d. “advertising pay per clic”. Effettivamente una relazione oggettiva tra visibilità, e raccolta pubblicitaria c’è. Non è che Casaleggio dà una spintarella ogni tanto? Se poi si pensa che durante la legittima battaglia contro la decisione sulla Banca d’Italia, con l’accusa di svenderla alle banche private, il banner più evidente sui  quei siti era quello di “Chebanca”, proprietà Compass e gruppo Mediobanca si resta un pò sconcertati.. O Casaleggio è lobbista a sua insaputa o ci sono lobbisti col sito degli altri.
Concludo anche a difesa della ragioni del cittadino di Maio, si può sapere perchè l’imprenditore Casaleggio ha un accesso privilegiato e riservato al gruppo ? E’ un consulente magari gratuito del gruppo. Che differenza c’è allora con Tivelli che era consulente gratuito della Camera? Fa solo i suoi interessi? Come ? E’ un fornitore o un cliente  del Movimento a 5 Stelle? Esercita una influenza su funzionari pubblici spingendoli (come insinuano i parlamentari del PD) a violare doveri regolamentari per ottenere un vantaggio? Come evita di incorrere nel reato di traffico di influenze?
Noi restiamo senza cartellino ma ci sorge un dubbio: uno vale uno vuol dire #fuorilobbisti meno uno il nostro ?  

Massimo Micucci



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