martedì 24 luglio 2012

Il naufragio del vascello stellare



TIE Interceptor 4

Cosa servono mai le elezioni? Forse ad avere il meno peggio. Ma è la stessa logica sulla cui base non le abbiamo fatte dopo aver  liquidato Berlusconi. Già ma non è bastato e non è servito. Contrordine compagni. Perchè un governo politico di moderati divisi, dovrebbe far meglio (sulla stessa linea) di un governo tecnico sostenuto dagli stessi? Chi dice che vincerebbero ora? Cosa cambierebbe con una vittoria della forze radicali?  Gli antiberlusconiani uniti con i berlusconiani hanno fatto per 30 anni lo stesso discorso, imposto la stessa religione pubblica, sogni per illusi ed hanno ignorato le stesse realtà Hanno mentito al popolo abituando il popolo a farsi mentire. Sull'economia sullo Stato sulle tasse.

Partito socialista demoGratico italiano
Ai tempi anche i grandi partiti non dicevano tutta la verità , ma almeno in parte si, o non sempre la nascondevano. Non nascosero che l’Italia andava ricostruita, che bisognava darsi da fare, e fu boom . Lo dissero che non si poteva fare il comunismo. A sinistra  precisarono che il comunismo di poteva chiedere ma non fare; che la classe operaia avrebbe dovuto  dirigere tutto, ma senza il ceto medio non andava da nessuna parte. Insomma si impastavano verità con sogni e bugie, ma la percentuale di verità ogni tanto emergeva. Quel fondo amaro ma utile c’era. Quando presero forza i sogni divennero illusioni, e negli anni 70 si pensò persino di mandare il sogno dell’immaginazione al potere: tutti uguali, diritti per tutti, stato buono ed equilibratore sotto l’occhio vigile della chiesa benevola e dei sindacati combattivi. Finì male anche perchè alcuni per difendere i sogni presunti portarono in vita l’incubo del terrorismo. Negli anni 80 per un pò il sogno cambiò, si fece più ambizioso e libero, ma si accumulavano i debiti contratti nel tempo senza utilizzare la bella opportunità. I sogni rimasero in discoteca, nelle linee del design. Anche qui ci si risvegliò imbronciati all’inizio degli anni 90: le manovre non bastavano più, il mondo cambiava ancora e noi rischiavamo di non esserci, ancora un pò di medicina di verità amara ma non troppa. Gli Italiani non volevano bruschi risvegli, responsabilità eccessive, volevano un posto fisso, una pensione dove rifluire. Anzi credettero a chi prometteva un cammino liberatorio per quel sogno. 
Intanto come sul Pianeta Proibito crescevano i mostri dell’Es. Tenuti a distanza un pò dai sogni, un pò da esigue barriere di lamiera. Per riapparire quando finalmente un equipaggio “alieno” sbarca sul pianeta sabbioso.
L’astronave dello psicoscienziato che aveva tentato di mantenersi lontana e isolata dalla civiltà finì nella tempesta della crisi e quelle forze potenti accumulate sotto la superficie cominciarono a battere sulle lamiere. Debito: bum! Spread: bum! Spesa pubblica: bum! Capitalismo familiare: bum! Si piegavano le certezze dello Stato madre e padre. Una università inutile ed una società ferma nemica del talento. Una classe dirigente s'incaponiva vecchia, illusa, impaurita incapace di liberarsi dei mostri del passato. Incapace di dire la verità ai suoi figli, al futuro. Così si alzano oggi le ultime paratie quando ormai gli aliens hanno invaso la nave, la rotta è perduta, si manovra mentre l’enorme carena stellare s’ avvita in fiamme in un universo ostile. In piena caduta si fa un referendum su chi debba guidare la corrazzata impazzita e arrugginita. I vecchi capitani, barcollano e s’accontentano di un rito, l’equipaggio e i passeggeri stretti alle loro famiglie li guardano allibiti, mentre va in frantumi la plancia di comando. I Guardiani di Pietra non permettono che almeno una parte raggiunga più snelle scailuppe di salvataggio, nemmeno che si tenti ordinatamente il naufragio: preferiscono lo schianto per restare al timone. Ci hanno portato contro l’iceberg e per questo vogliono evitare che qualcuno tenti una manovra, un’ uscita, un colpo d’ala. Guai alleggerire la zavorra. “Elezioni anticipate” Gridano, un governo di tutti (noi)  o sarà peggio. Peggio di che cosa? Peggio di come? Per andare dove? Silenzio e stizza. L’enorme potenza del buco nero risucchia anche le risposte, le grida, la paura degli ufficiali e la rassegnazione della truppa. Poi più nulla.  
The Black Hole

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