lunedì 18 giugno 2012

Piante e piantastre. Salviamo la ricerca



Martedì 12 giugno inizierà la dismissione dei campi sperimentali dell’Università della Tuscia in cui erano coltivati alberi di olivo e di ciliegio, e alcuni filari di kiwi transgenici. Le piante verranno fatte seccare con appositi prodotti chimici, e conseguentemente distrutte. Gli esperimenti, iniziati in campo aperto nel 1998 da una ricerca pubblica avviata nel lontano 1982, potrebbero consentire di selezionare varietà resistenti a diversi agenti patogeni, come funghi e batteri.La riduzione dell’uso dei pesticidi in agricoltura, che tutti auspichiamo, passa anche attraverso lo sviluppo della ricerca scientifica in questo settore. Purtroppo gli esperimenti non hanno ancora dato risultati apprezzabili, dato che le piante arboree hanno bisogno di molto tempo per crescere. Anche per questa ragione pensiamo che la distruzione delle piante vada assolutamente evitata: non è possibile interrompere un esperimento del genere e riprenderlo, magari tra qualche anno, dal punto in cui lo si è lasciato. Fermarsi ora significa, letteralmente, buttare al vento decenni di ricerca pubblica finanziata con i soldi dei contribuenti italiani. Una prospettiva a nostro avviso sconvolgente.
E' l'appello dei biotecnologi Italiani che non sono  i nipotini di Frankenstein ma gli eroici superstiti di uno dei tanti  comparti di cui un tempo fummo all'avanguardia. Che abbiamo lasciato in balia di alterni governi tutti segnati dal condizionamento ambientalista e che oggi mettiamo a disposizione perchè ne sradichi le ultima speranze a Mario Capanna. 




No dico vi rendete conto? Ci sono alberi e alberi, siccome questi alberi di ciliegio e questi Kiwi sono figli degeneri della sperimentazione scientifica, come avviene da che esiste la storia delle culture...li ammazziamo e ci priviamo di una possibilità di futuro.


Io ho firmato anche se non servirà chè lo sradicamento sta già avvenendo.

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