venerdì 1 giugno 2012

Elezioni, lobbying, comunicazione..è ora di cambiare !


Ho avuto la sensazione in questi giorni di un cambiamento inesorabile. Non c'è più italietta che tenga. O meglio l'Italietta è fortissima ma non terrà lo stesso.
Le elezioni hanno segnato un distacco definitivo dal rapporto tradizionale tra società e politica: vale poco trovare nuovi argomenti contrari al sistema dei partiti. E' come sparare sulla croce rossa, solo che  in questo caso non c'è più a bordo nessuno.  Non vede chi non vuol vedere e povero lui. Nemmeno i segni di quel che tutti abbiamo condiviso dicono più nulla. Le metafore della resistenza, dell'unità nazionale, dell'eguaglianza, dello Stato benevolo. Tutto è spalmato e assorbito da una grande sfera gelatinosa per il mondo. Anche positivamente, o anche no. Con molte altre storie e mondi e popoli di mezzo. L'eterna Ghirlanda Brillante, gli assiomi conoscitivi autoavverantisi sono dispersi nella complessità nel sistema retificato della conoscenza. Il mondo non è solo a rete, è quantico. Todo depende e muta, complesso, continuamente. Dalle stesse premesse possono derivare due verità opposte
Così la comunicazione è il vero potere, non come tool, mezzo, paradigma, ma come spazio pubblico di competizione, rappresentanza , auto-comunicazione compresa. E' produzione e decisione
Allora i comunicatori non esistono, esistono dei creatori i makers : di senso e potere E non sono separati dalle persone : spesso sono le persone che fanno il lloro palinsesto. Al massimo ci sono degli hub intelligenti. vale per i consulenti politici, vale per i lobbisti che in fondo sono questo attori di interessi e produttori di politiche. Con una sottrazione: nè la società nè la decisione si riducono alle istituzioni (intese come tutto ciò che è istituito)m dunque la nostra spinta a influenzare decisioni attraverso nuove leggi e regole non è più fitted for the present. Crea pastoie e istituisce cornici fittizie in cui le cose non accadono: perchè gli stati sono destrutturati, come le aziende, multiformi, decentrati ed insieme connessi. Abituiamoci a "fare" per comunicare e ad ascoltare per decidere e fare accadere le cose. Internet al sua velocità , la sua globalità, la sua facilità di accesso e ubiquità è l'ambiente in cui viviamo. I cambiamenti li fanno le persone, ma mai anche le tecnologie agiscono su sè stesse e su di noi. E' un dato sociale. Prendiamone tutti atto al centro ci sono individui sempre più liberi..il nostro compito è aiutarli ( a aiutarsi) a risolvere i lor problemi a raggiungere le proprie aspirazioni: non snobbare la felicità in questi tempi di crisi.
Scusate gli svoli

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