venerdì 11 maggio 2012

Un quadro di Bruegel



La strana sensazione che non ci sottrarremo alla crisi definitiva
sono tanti segni come in un quadro surrealista, psichico. A la Bruegel .

Ci sono partiti e leader stanchi che siedono su scranni laceri, di spalle, pensosi. Altri sono gaudenti e nudi. A terra hanno ai loro piedi: giornali stracciati, libri intonsi e qualche doblone fuori corso. Dietro un cespuglio rado si accoppiano vergini e animali. Intanto una lunga fila, come di formiche, di professionisti, di precari, di operai e operaie, alcuni nudi altri ben vestiti, scala una montagna impervia. Dall'altro lato tutti piombano in una voragine , ma quelli che salgono e arrancano non li vedono. Quasi tutti sulla destra del quadro Ad sinistra il sole che sorge livido. Da una parte vicino a chi guarda Wisława Szymborska che con Mara Carfagna nella neve innalza un cartello « Sono, ma non devo esserlo, una figlia del secolo »
Un attore in maschera insulta gli astanti : siete morti, siete moerti, siete morti.
Una compagnia di guitti inscena un suicidio, mentre scorrono i numeri rassicuranti dell'Istat che accertano la non rilevanza dei suicidi economici durante la crisi economica. Scrive una professoressa alla lavagna che da le spalle ad un crepaccio: ci ammazziamo sempre di più, ma tranquilli non è per la crisi. Dunque la  crisi non è un problema mortale.
Dalla parte del sole il territorio si inaridisce, più lontano è bianco e grigio per la neve. in mezzo alla neve ci sono impiegati davanti ai loro calcolatori, studenti con tablet, ma tutti guardano perplessi le caracasse e cornici vuote. Li scuotono. Qualcuno ci ha appoggiato un panino.

Entrato sin un grande edificio sulla destra, una ex caserma con la struttira di un edificio escheriano. E la corte d'appello di Roma. Al primo piano si accalcano 2000 persone davanti a macchine che non danno più biglietti e c'è un foglietto che dice si danno solo 200 biglietti. Al piano sotterraneo stanno gli ufficli giudiziari vanno avanti e indietro inseguiti da avvocati, con pratiche di sfratti, atti, cartoline, non trovano pace, non trovano nulla. In una stanza due metri per 3 c'è il preposto l'unico che può fiermare, ricever assegni, dare indicazioni. E' calmo cerca si sfuggire , viene sommerso e massacrato . la segretaria di una avvocato ne innalza lo scalpo. Ascolta la mia dichiarazione di non capienza!!

Su un muro scorrono le cifre  rosse delle società fallite, dei dipendenti licenziati, dei beni sequestrati.  E' l'indice Down Jack che domina lo scenario mondiale. Chi scende di più, chi raggiunge il fondo. E' la borsa delle tragedia. Passano le scritte: corte costituzionale 134 licenziamenti, Polizia Urbana 1300 licenziamenti, azienda pubblica delle acque di palermo: 1700 licenziamenti, PPSS 4500 in meno.
Via del Corso Roma: vendita fallimentare da Coin, Prada, Bulgari, Benetton ...
Avviso nella zona tra Piazza del Popolo e Piazza Venezia i bancomat hanno smesso di funzionare.
Il titolo del quadro? "Crescita"



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