martedì 6 settembre 2011

Come eravamo e come saranno i nostri figli

Approfitto della nuova interfaccia di Blogger per riprendere le pubblicazioni. Lo faccio pensando a cosa avranno pensato i mei genitori quando io e mio fratello eravamo come da foto. Che babbo Natale non esisteva da tempo. Che per ricostruire, umilmente c'era voluto tempo e altro ce ne sarebbe voluto. Nessuno poteva più dirgli bugie sulla catsatrofe della guerra, sul lavoro, su tutto. C'erano passati attraverso e vedevano le macerie intorno a loro. E noi oggi ancora non vediamo, ma udiamo le grida: Sappiamo che molto è distrutto  e non riproponibile, ma cos'altro?
Siamo tutti sotto manovra. Ma c'è quelcosa che più di tutto mi colpisce e che è cambiato: il rapprto tra tempo e gravità della situazione. Tra inevitabilità dei cambiamenti (di vita , econmici,politici e finanziari) e leggerezza delle decisioni e della discussione.  Tutti prendono atto del fatto che non ci sono più nargini per una redressement, ma nessuno ha la voglia o la forza di farlo
Mentre scrivo a Piazza Affari lo Spread è a livelli stellari 382. E' la differenza tra i nostri BTP e quelli tedeschi che misura la appetibilità e dunque il valore dei titoli di stato. Quanto L'italia si dovrà indebitare per far fronte alla spesa pubblica stabilita. Più cresce lo spread e più crasce il debiti da pagare in futuro. Ci si indebita per far fronte alla spesa e i costi del debito a loro volta aumentano la spesa.Se i mercati le altre banche penseranno che non saremo in grado di pagare sarà il default. Si può evitare solamente se si tagliano le spese da fare nei prossimi anni. Più si rinvia e più aumenta il rischio. Ad horas.
Ora sembra semplicemente che per rispndere al'elettore di domani si debba imbrogliare il cittadino di oggi,domani e dopodomani: Invece dire la verità sarebbe l'unico modo di comeinciare a ricostruire la responsabilità. Per essere credibili non basta che i politici siano puliti, o duri (se ne trova sempre uno più di un altro), debbono essere umili eal tempo stesso coraggiosi. Mah  
E invece per giorni si cambiano le manovre, si gioca un tira e molla nel Governo e una quadriglia con l'opposizone (cit. Vincenzo de Luca su Facebook)
E invece come spesso accade anche nella famigl,ie anche nelle aziende si tira il collo ma non si prendono misure certe.
In verità anche la confusione e la complessità della manovre ipotizzate e promesse noi aiuta. Ci vogliono manovre semplici, di sicuro esito e permanenti nel loro effetto. Il che significa che si deve intervenire sulla spesa pensionistica. Innalzare l'età pensionabile  per tutti e rapidamente    intervenire come si dice sulla evasione e sul (la legislazione del)  lavoro. Le proposte fate da Roger Abramovel sul Corsera, ci darebbero in poco tempo le risorse necessarie . Ma nessuno ci pensa neppure lontanamente....C'è una consigio dei mimsntri straordinario. Ci sarà anche un Italia straordinaria capace di serrare le fila come fu dopo la guerra ? Non contro un uomo o una parte , ma per un destino migliore?
Siamo all'ennesima manovra, ma ci vorrebbe una rivoluzione.

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