giovedì 22 aprile 2010

Tasse su internet ? Penalizzarne l'estensione ? Assistere i business vecchi e bloccare quelli nuovi

TASSA PER CHI NAVIGA - Al termine della presentazione del rapporto Malinconico ha poi formulato una proposta che farà probabilmente discutere: quella di una "mini tassa" per chi ha la connessione a internet e quindi si avvale dei contenuti anche editoriali della rete, che vada a sostegno del settore ancora in forte crisi. Nel sottolineare che in Germania si è seguita una strada analoga con la creazione di una «tassa sul computer», Malinconico dice che la Fieg non immagina una misura di questo tipo ma piuttosto «un prelievo di entità modesta, dal costo di un caffè al mese o giù di lì, per realizzare una dote di risorse che possa essere d'aiuto in questo frangente». Quindi «non una soluzione alla crisi, ma - spiega il presidente degli editori - una misura da adottare in modo transitorio». Una sorta di «strumento forfettario» per dare ossigeno al settore, che ancora attende una soluzione al problema dei contenuti editoriali utilizzati in rete dai motori di ricerca a partire da Google. «Di questo problema - ricorda Malinconico - si sta occupando la Commissione europea e in Italia l'Antitrust ha aperto un'istruttoria il cui termine però scade a ottobre e probabilmente sarà prorogato. Insomma si annunciano tempi lunghi per trovare un equilibrio con i motori di ricerca, 2-3 anni, e nel frattempo che facciamo?». Il tema dei contenuti editoriali sta molto a cuore agli editori: anche su internet «magari l'utente si va a cercare l'articolo invece che sul sito della testata su un motore di ricerca, così anche la pubblicità online raccolta dagli editori corre dei rischi». E di fronte al rischio che una tassa sulla ricerca di contenuti editoriali da parte di un utente della rete possa assumere profili di incostituzionalità, Malinconico replica che «normalmente su certi servizi ci sono oneri di sistema generali che vengono divisi. Si pensi alle bollette elettriche dove si paga anche per il costo delle centrali idroelettriche».

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