giovedì 4 marzo 2010

Spegnete Internet in Italia




Secondo i PM che hanno richiesto la condanna dei dirigenti di Google per il caso Vividown nel processo si è discusso dei loro soldi e non della nostra libertà. Chi fa soldi deve controllare i contenuti e ne è responsabile anche quando non se ne accorge. Secondo la condanna di You Tube vs Mediaset, il contenitore “ruba” il contenuto, anche se lo oscura su richiesta del titolare di diritto. Intanto sono sempre di più giornali che mettono la famosa c del copyright in coda ai propri articoli nelle rassegne stampa: lo dovessero leggere in milioni invece che migliaia ! Una volta tocca a un blogger , più spesso ad un ricco provider, i cacciatori di "pedo-porno-terro-satanismo-pirateria", sono sempre all’erta.

Nei tempi che viviamo non c’è nulla di più importante nell’agenda politica mondiale del tema delle responsabilità e libertà della rete . E nulla in cui l’Italia sia così “punta di lancia” della arretratezza , in compagnia di alcuni grandi paesi europei.

Proviamo a fare un elenco dei temi contesi : la potenza di Google , il tema dei diritti d’autore e del loro uso gratuito e a pagamento, il tema della digitalizzazione parziale dei libri, il tema della privacy , la sicurezza, i temi fiscali in una economia globale, il controllo dei gruppi su Facebook, poi addirittura "internet adesso che ci sono tutti non è più quella di una volta" …e non mi ricordo neanche più.

Fanno da sfondo : la crisi economica , che i paesi europei affrontano senza riforme e innovazione a differenza in parte degli Stati Uniti ; la crisi specifica del mondo delle telecomunicazioni, dove cresce il divario tra domanda/utilizzazione di connettività e revenues; i cambiamenti nel mondo ICT a favore dei produttori di tecnologie e applicazioni, invece che degli operatori fisici. La crisi devastante dei giornali che si trascina tra un sussidio e l 'altro, chiusure e cassa integrazione da prima di internet.

Le Risposte : negli USA la neutralità delle rete e le libertà di espressione e di impresa sono un punto fermo. La risposte nuove a problemi nuovi non le mettono in discussione e anche quando comportano azioni legali che poi sfociano in accordi operativi dinamici che creano nuova ricchezza : come gli accordi tra editori,biblioteche e librai su Google Books,: le stesse autorità regolatorie non sono sedi di giustizia , ma spesso di misure compensatorie ; le misure asimmetriche sono finite da tempo e chi ha più responsabilità contribuisce a creare più ricchezza con investimenti.

Ad est abbiamo diversi approcci : si va dagli stati che investono nel futuro della ricerca e sviluppo , in banda ultralarga e nella creazione di nuovi servizi (Corea;Giappone, Taiwan), a quelli che pur facendolo, mantengono un fermo controllo su internet al punto , ma mettono a rischio in futuro la loro stessa crescita, dovuta sempre più a mercati esterni (Cina) a quelli che come la Russia vedono la esigenza di una profonda modernizzazione come chiave (ancora incerta) della uscita dalla crisi

E l’europa ? Ahimè con eccezione di qualche stato del Nord , la lobby del “vecchio mondo analogico” coincide con il vecchio continente. Leggi come Hadopi si preparano un po’ ovunque Anche qui con alcune differenze : la lobby delle società autori e editori, dei cinematografari punta dea sempre sul protezionismo, che svuota le sale, e aiuta l'industria di Hollywood, ma difende il controllo sui diritti e chiede che siano provider tecnologici telefonici a pagare una tassa sulle autostrade della informazione . Cosa produrrà questa scelta nelle società telefoniche che sono state per anni la unica realtà produttiva e concorrenziale in Europa ? La la riduzione di revenues e profitti, che farà scendere ancora gli investimenti.

Le telcos avranno meno interesse ad investire nelle reti di nuova generazione , tanto più perché ancora assalite da logiche regolatorie asimmetriche in un mercato ormai concorrenziale e ridefinito.

Il cavallo non beve, e la mucca del capitalismo continuerà a non dar latte né lavoro. I bilanci statali esauriti nelle manovre di sostegno anticrisi dirette ad altri settori, non potranno mai (o quasi mai) trovare risorse per adeguare il sistema dal lato infrastrutturale né della ricerca e innovazione : hanno preferito salvare le apparenze della vecchia economia, parlando di paura e speranza. Intanto il gap tecnologico, infrastrutturale,di conoscenze, brevetti, intelligenze etc tra oriente occidente cresce in modo esponenziale . Dunque l’Italia è fuori dalla cultura di internet perchè è fuori dalla cultura del cambiamento : bamboccioni ad ogni età. resteremo ultimi sul sentiero dell’uscita dalla crisi. La lobby della cultura analogica preferisce la difesa ancorchè teorica di vecchi benefici marginali al cambiamento : processi, richieste di “tasse e la polizia sulle autostrade digitali”, denunce generaliste alle autorities, comitati istituzionali contro la pirateria che poi non si riuniscono e non fanno nulla, tentativi di leggi mordacchia. Siè organizzato un vastissimo PAT : Partito Analogico Trasversale , da De Benedetti a Mediaset, passando per Murdoch, con l'appoggio esterno delle società telefoniche, uniti contro internet se non gudagnano loro , aiutati dalla vituperata/blandita magistratura che si impanca a correggere anche i difetti della globalizzazione . Anche qui i giudici dettano la soluzione di tutto con le manette e con sentenze scritte sui giornali prima che nei tribunali. La magistratiura agisce ne vuoto non delle leggi (tante e contraddittorie) ma della politica , e lo fa utilizzando la forte integrazione tra potere politico ,comunicazione e sistemi di potere che c’è in questo paese .

Alla faccia dei “popoli viola”, e "delle libertà", delle scaramucce giustizialiste, degli scandali veri o fasulli (Why not) , le idee e principi liberali sono minoranza a destra come a sinistra. Tutti di fatto lasciano il campo alla politica politicante, alle leggi ad hoc (internet come la tv,blogger come i giornalisti,peer to peer = pirateria) . Torna lo Stato protettore , gestore, falsamente sicuritario nel momento di maggiore confusione e inconsistenza . Sarebbe un panorama che si avvicina all'universo poliziesco post terrorista del romanzo di Cory Doctorow, dove i giovani di 15 anni sono costreti ad inventare una rete alternativa per sfuggire al controllo totalizzante del dipartmento di sicuezza sulle loro vite. Se non fosse che qui lo stato e l'establishment di tecnologico hanno ben poco. Per fortuna, verrebbe da dire, sennò in questa epoca di ritorno statalista e peternalista ci sarebbe da preoccuparsi

I giornali erano in crisi ben prima di Internet e tutt’ora sostenuti da aiuti di stato , di partito e non, hanno contratti di lavoro paleolitici rivolti ad impedire l’ingresso di giovani nella professione, chiedono denaro e privilegi. I partiti mesozoici o virtuali non riescono più neanche a presentare le carte, immaginiamo come posson capire i bit. I capitalisti tribali sopravvivono grazie alla politica , ed alle eredità contese dei loro nonni. E i regolatori sparpagliati sono ormai ridotti a far le parti della politica industriale ad uso di governi incerti e inconsapevoli. Nessuno decide un gran che ma tutti sperano che , se qualcuno i soldi li sta facendo magari altrove , è “reponsabile” e, “in tempi di crisi” ci deve “’na cosa di soldi” . E questa la base di tutto : dateci na cosa di soldi : da Google, Telecom , Sky , e questi tra loro e dai i cittadini , non importa. La nuova casta è il Partito Analogico Trasversale. Se fosse solo questo …. Nulla di nuovo , esistono i balzelli da che esiste lo stato. Ma nel frattempo muore la iniziativa , la dinamica del mercato, calano investimenti nei settori dove si potrebbero creare nuove opportunità; calano la crescita di conoscenza, le possibilità di inserire un paese ormai periferico nei grandi flussi del sistema dell’informazione, di far collaborare e competere le nostre strutture di ricerca. Tutte e possibilità di recuperare nuova occupazione da nuove iiniziative , dall'econmia creativa se ne vanno al creatore.

Allora la mia proposta è questa : visto che l’atteggiamento della magistratura e di certi politici su internet è né più né meno come quello della autorità cinesi, con la differenza di avere l’appoggio di tanta parte dei media “liberi” analogici, per capire cosa significa internet i suoi motori di ricerca io avrei una proposta utopistica ma chiarificatrice : Chiudete la baracca. Da google al più piccolo blogger. Spegnete Internet, o i vostri servizi sulla rete in Italia , per una settimana. Niente motori di ricerca, nietne wikipedia , niente amzaon, niente you tube, ninete notzie su googlenews , niente traduzione automatica, niente e-mail, niente file da scaricare , testi documenti slides on line...E calcoliamo quanto ci rimettono tutti. Magari potremmo scoprire si essere su un mondo che è cambiato e riconsiderare tutto

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