venerdì 26 febbraio 2010

Italia laboratorio anti google ? Dove la mediocrazia medioevale è al potere si passa meglio .


'L'Italia sta diventando una sorta di laboratorio avanzato per la battaglia legale anti internet'. Questo il commento che il responsabile comunicazioni del Partito Democratico, Paolo Gentiloni affida oggi a un suo intervento sul quotidiano Europa. 'Nel giro di poche settimane abbiamo conquistato l'attenzione del mondo prima con il decreto Romani e poi con la sentenza di condanna a Google. Per non dire dei ricorrenti tentativi di leggibavaglio di iniziativa parlamentare', sottolinea Gentiloni. 'Un primato antiweb non invidiabile ma forse neppure stupefacente, per un paese che ha fatto di Emanuele Filiberto il suo nuovo eroe eponimo'.
'Decreto e sentenza sembrerebbero ispirati da un comune intento: affrontare internet con le regole tipiche dei mezzi di comunicazione del secolo scorso', prosegue il responsabile comunicazioni del PD. ' A questa impostazione sfugge il semplice fatto che Internet e' una rete di comunicazione, non un mezzo di informazione. Piu' che a un giornale, il web puo' essere paragonato alla rete postale, o autostradale, o telefonica. E il rapporto tra Google e un video illegale dovrebbe somigliare a quello tra Poste italiane e un pacco bomba oppure tra la societa' Autostrade e un pirata della strada'. 'Non si tratta qui - scrive Gentiloni su Europa - di difendere a priori Google, il cui strapotere e' nel mirino di diverse autorita' antitrust. Si tratta di salvaguardare quel che e' diventato il web 2.0 con i contenuti prodotti direttamente dagli utenti. Insomma, nuove regole per Internet servono eccome, ma il quadro di riferimento non puo' che essere comunitario e gli obiettivi vanno ben chiariti: da un lato rendere piu' rapidi ed efficaci gli interventi per eliminare dalla rete i contenuti criminali che vengono di volta in volta individuati, e dall'altro rielaborare un diritto d'autore che valorizzi la creazione intellettuale al tempo della liberta' della Rete'. 'Internet e la sua liberta' sono ormai uno dei pilastri del modo di vivere del mondo libero', conclude Gentiloni. 'Devono esserlo anche in Italia senza che gli interessi di un governo troppo televisivo ci metta agli ultimi posti d'Europa non solo per la diffusione fisica della rete ma anche per il suo grado di liberta''.

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