sabato 20 febbraio 2010

Dati AGCOM : meno pirateria e più profitti per la musica grazie alla rete


Se la pirateria cala con la crescita della rete e della acccessibilità.
Come mai è proprio adesso che si tenta di mettere il bavaglio alla rete ?
Uno studio divulgato nei giorni scorsi dal garante, dal titolo "Il diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica", precisa che il fenomeno è in diminuzione. A livello mondiale, i download illeciti sono scesi dal 40 per cento del 2007 al 19 per cento del 2009. Agcom rileva che in questo arco di tempo è invece cresciuto il numero di internauti dotato di collegamento a banda larga e stabilisce un nesso tra le due tendenze contrarie: l'aumento della broadband scoraggia il P2P poiché migliora l'accesso al mercato dei contenuti digitali autorizzati dalle major.
Enzo Mazza, presidente della Federazione industria musicale italiana (Fimi), conferma il miglioramento della situazione. In una conferenza stampa organizzata durante la kermesse canora sanremese per fare un bilancio dello stato di salute della musica italiana, ha detto: "La riproduzione abusiva rimane come una spina nel fianco. I dati mostrano però che il download illegale, pur rimanendo consistente, si è fermato. Segno che la risposta del mercato, e cioè la grande offerta sul digitale e la possibilità di avere la musica in streaming, ha avuto effetto sulla pirateria, che oggi infatti riguarda prevalentemente il download di film" (ADN KRONOS)
Evidentemente l'insistenza sulle iniziative per mettere il bavaglio alla rete ha finalità ben diverse dallo scongiurare un pericolo che non c'è.

Nessun commento: