martedì 13 ottobre 2009

Italia omofoba e rivolta al passato

GAY: CONCIA (PD), MI VERGOGNO DI FAR PARTE DI QUESTO PARLAMENTO =
SIAMO UN PAESE DI POVERACCI, PD IN MALAFEDE

Roma, 13 ott. (Adnkronos) - "Mi vergogno di far parte di questo Parlamento". Paola Concia, relatrice della legge sull'omofobia sulla quale la Camera ha approvato le pregiudiziali di costituzionalita', dopo il voto dell'aula e' un fiume in piena: "Ricorrero' alla Corte di giustizia europea", dice la parlamentare del Pd distribuento equamente le critiche tra il Pdl e il suo stesso gruppo parlamentare.

"E' un Parlamento fatto di gente che non studia, ma questo gli italiani lo sanno. Hanno votato tutti contro un provvedimento piccolo contro chi commette violenza su un transessuale o un omosessuale.
Siamo un Paese di poveracci, in cui non si possono fare cose di civilta', bisogna che ci sia la guerra civile. L'avevo detto gia' ieri: chiedo a tutti un momento di pace, facciamo una cosa piccola ma di civilta', che puo' andare verso il futuro".

La Concia ce l'ha con il Pdl ("io non faccio propaganda come Bocchino, che ha votato pensando a quello che aveva detto la Carfagna"), ma soprattutto con il Pd: "Il mio gruppo ha votato incautamente. Era meglio il rinvio in commissione. Io sto qui da un anno e l'ho capito prima di loro come funzionano le cose. Ma lo sapevano, la verita' e' che se ne volevano liberare tutti di questa legge. Erano tutti in cattiva fede, lo sapevano tutti che finiva cosi'. Questa era una legge nostra, in altre occasioni per le nostre leggi abbiamo fatto cose inenarrabili, abbiamo fatto opposizione, ostruzione. Questa legge, invece, la buttiamo via cosi'. Hanno fatto morire la legge perche' tanto i froci sono quelli da buttare al macero in 30 secondi".

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