giovedì 4 giugno 2009

Velardi il non voto e l'amico d'alema

Quando entrava D'alema nell'aula di Frattocchie l'aula era decorata il dipinto di Guttuso il grande con la battaglia di Ponte dell’Ammiraglio in cui si vede la lotta furiosa fra i garibaldini e i borbonici, metafora del clima politico nell’Italia dei primi anni ‘50 ( a guadralo oggi si pensa agli scontri on e off line tra piddini). Incuteva lo stesso rispettoso silenzio della sua ultima festa (rigorosamente frequantata da attempati signori in maggioranza maschi, come il sottoscritto) . Con determinazione ha chiarito alcuni punti anche in risposta ai dubbi ruvidamente espoesti da Macaluso : 1) questa generazione è stata a migliore della sinistra perchè l'ha portata al governo 2) Basta con il giovanilismo : ai suoi tempi si che il PCI rinnovava ; dimostrazione : il fatto che lui è stato candidato (40 anni fa) alla carica di segretario di Pisa a 25 anni (poi imposto come segretario dai Grandi del PCI) Inoltre oggi si tratta di 38 enni che sembrano più giovani (la serracchiani) . Ci vuole altro : esperienza e serietà (cioè Bersani o Lui stesso) . 3) Il vero cancro del PD ? Le primarie ...mai più !
Gli stessi argomenti vengono usati nei comizi in giro er l'Italia !!
Quando il nobile "ufficio oratori" del PCI distribuiva delle note per i comizi raccomandava : critiche dell'operato del governo,valorizzazione delle amministrazioni di sininstra, programmi di politica internazionale, porporste programmatiche..etc. Mai epoi mai accennare questioni di dibattito interno. Poi si distingueva : come cnvincere elettori DC, come convincere gli incerti ..etc etc...D'alema che adora rievocare i bei tempi andati queste raccomandazioni se le rocorda o la scesa in campo riguarda ormai solo il dibattito interno e del "timone" -come direbbe lui- del Partito

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