martedì 14 aprile 2009

Piero Ostellino : Stato Canaglia


Una emozionante perorazione della rivoluzione liberale , in una Italia illiberale perchè non liberale.
E' rarissimo trovare una argomentata e , per me convincente , illustrazione della ragioni della nostra arretratezza e anche delle ragioni della crisi. Oltre la superficialità dei vecchi e nuovi "supporter dello stato etico" . Al di là delle semplificazioni vigenti. Un ragionamento stringente , severo e pungente , totalmente controcorrente...lottare per la libertà è lottare per il mercato. Non farlo è ridurre la libertà e il progresso. Non sono gli spiriti animali del capitalismo ad aver fatto danni, ma cattivi imprenditori e pessimi politici alleati. Per uscirne lì si dovrà andare a cercare : nella tana di quello che improvvisamente è diventato "il lupo". Io aggiungo tanto più nell'epoca della libertà individuale e delle conversazioni universali . Il messaggio liberale non deve essere messo all'indice dal rigurgito statalista pseudo-etico in atto dal doppoguera ad oggi nelle diverse versioni cattolica e comunista. Di questa novità ha bisogno l'Italia. Ostellino lo dice con chiarezza !!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo,

tu scrivi "una argomentata e illustrazione della ragioni della nostra arretratezza e anche delle ragioni della crisi".
E' lo stesso obiettivo che si pongono gli ormai celebri Stella&Rizzo nel loro libro "la deriva". Io non l'ho letto, non so tu. Pensi che anche quel libro, o quegli autori, possano aiutare a capire i motivi della nostra arretratezza?

Ciao,
Daniele da new politic new media