lunedì 16 marzo 2009

Cose che non servono all'umanità ???



tramite Luca De Biase il 16/03/09
Il famoso discorso di Davide Rossi, tra l'altro presidente di Univideo e consigliere dell'onorevole Carlucci. La frase di Rossi su internet che non serve all'umanità perché non ha risolto il problema della fame nel mondo. Alcune reazioni. Un intervento dell'onorevole Carlucci.

L'avvocato Rossi sa perfettamente di aver sostenuto una posizione paradossale. Ma lo ha fatto con una consapevolezza profonda del modo in cui funzionano i dibattiti nell'epoca della disattenzione. In quest'epoca in cui non si approfondisce ma si afferma, non importa la qualità di quello che si dice ma l'effetto che si vuole ottenere sulla struttura del dibattito.

Il perimetro di ogni dibattito è definito dalle convinzioni accettate da tutti i partecipanti. Se si sposta il perimetro del consenso si influsce sull'insieme del dibattito. Se si dice che la democrazia parlamentare non ha bisogno di parlamentari abilitati a votare in parlamento (perché fanno perdere tempo mentre basterebbero i voti dei capigruppo) si sposta il perimetro della discussione sulla democrazia. Se si afferma che internet non serve a niente (e anzi è pericolosa per le vendite di dvd) si sposta il perimetro della discussione costruttiva sulla libertà di espressione e internet.

Bisogna ammettere però che la scelta delle parole di Davide Rossi è simile a un boomerang. I dvd non hanno risolto il problema della fame nel mondo. La tv non ha risolto il problema della fame nel mondo. Dunque non serve all'umanità. E se si ragionasse come Rossi si arriverebbe a sostenere che la tv andrebbe messa sotto controllo. O meglio che i controlli andrebbero accentuati. Non solo perché i bambini la possono guardare quando mostra scene di violenza inaudita o discussioni a talk show di assurdità inaudita. Ma anche perché la si può accusare di copiare i saperi che appartengono al pubblico dominio, trasformandoli in luoghi comuni per costruirci sopra un gigantesco business pubblicitario e una sistematica disinformazione. Ma nessuno sostiene questo. E analogamente Rossi non dovrebbe sostenere quello che sostiene su internet: a meno che appunto non voglia semplicemente creare un nuovo perimetro di dibattito, non costruttivo per la libertà di espressione ma soltanto per la conservazione del sistema dei media tradizionale.




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