mercoledì 25 marzo 2009

Campagne , comunicazione politica fare e non fare



due Esempi largamente opposti :
1) da un lato la pagina facebook di Matteo Renzi . una iniziativa politica concertata con IBM e con il MIT per fare di Firenze una Smart City. parla del futuro , coglie suggerimenti e si fa accompagnare dalla eccellenze locali..apertura interazionale senza esterofilia.
2) La lista Change for Terni . copiaincolla e ricolora il simbolo di obama,parla inglese e spera che non si sentano accenti , e che resti appiccicata un pò della fortuna del candidato americano e addirittura, "ci mancano 10 candidati", fa una specie di "televendita" della candidature....

Cosa aspettarci dal mercato dell'energia secondo Faith Birol Chief Economist dell’AIE

Cosa aspettarci dal mercato dell'energia secondo Faith Birol Chief Economist dell’AIE

Posted using ShareThis

lunedì 23 marzo 2009

Tout Gratuit ? Tutto Gratis : Attali scopre Chris anderson



 
 

Inviato da buzzico54 tramite Google Reader:

 
 


 La semaine dernière lors de la conférence South by Southwest (Austin, Texas), le rédacteur en chef de Wired,   Chris Anderson, l'auteur du concept de la Longue Traîne, présentait les thèses des son prochain  livre, «  Free », qui sera publié aux Etats-Unis le 6 juillet chez Hyperion.  Il y pousse à...



 
 

Operazioni consentite da qui:

 
 

Cosa dovrebbero sapere i politici del "cloud computing"

Promuovere il Cloud Computing...per liberare la forza della rete e renderla accessibile agli individui , ed anche per "testare" le autentiche potenzialità

 
 

Inviato da buzzico54 tramite Google Reader:

 
 

tramite Google Public Policy Blog di Google Public Policy Blog il 20/03/09

Posted by Bob Boorstin, Director, Corporate and Policy Communications

Most technology observers see "cloud computing" -- the movement of computer applications and data storage from the desktop to remote servers -- as the next big thing in computing. We held a "Google D.C. Talk " on the topic last September, and write quite a bit about cloud computing on this blog. But for many policymakers, the concept of cloud computing and its implications are still not well understood.

To help clear through the confusion, Jeffrey Rayport and Andrew Heyward of the research firm Marketspace released a paper today based on a series of interviews with dozens of people from business, academia, and government. This paper is called "Envisioning the Cloud: the Next Computing Paradigm" and was commissioned by Google.

The study's authors talk about the economic and social benefits of the cloud computing model, as well as policy guidelines for regulators and lawmakers in Washington who want to help foster the development of cloud computing. They recommend that policymakers look closely at these issues:

  • Full connectivity - Users have to be connected to the Internet for cloud-based services to flourish -- all users, all the time. Government can encourage availability and adoption of cloud computing through tax incentives to technology providers, subsidies to low-income users, and regulation of the wireless spectrum.

  • Open access - Access to the basic infrastructure of cloud computing should not be based on discriminatory pricing or provide an unfair advantage to certain users. Congress can take the lead in clarifying openness rules for the marketplace and the FCC should actively enforce existing laws designed to ensure open access.

  • Security - Cloud computing providers must make a compelling case to users that their data is safe. While competitive market forces will drive service providers to differentiate themselves on security, the government can play a role by aggressively enforcing cyber-crime laws.

  • Privacy - Cloud computing providers must address three specific concerns about privacy: protecting data from unauthorized access by government; restricting its exploitation for commercial purposes; and safeguarding it from the prying eyes of competitors. One goal of privacy legislation should be to shield consumer data from inappropriate government scrutiny and to define what rights companies have to use data about their users for commercial purposes.

It's always tempting to suggest that the next new technology will be disruptive, game-changing, or revolutionary. The Internet certainly was. It remains to be seen whether cloud computing will deliver the same magnitude of changes and benefits (or more), but it unquestionably holds a lot of promise.

Cloud computing can be a great equalizer, putting powerful computing tools that were once available only to large institutions in the hands of individuals and small businesses. It can promote competition, accelerate innovation, enhance productivity, deliver cost savings, strengthen data security and maybe even help our environment.

That is a lot to live up to, but we hope that by continuing this conversation we can separate hype from reality and offer some practical suggestions aimed at getting the most out of what cloud computing has to offer.

 
 

Operazioni consentite da qui:

 
 

mercoledì 18 marzo 2009

Giornata mondiale contro la Cybercensura



 
 

Inviato da buzzico54 tramite Google Reader:

 
 

tramite GBLOG di admin il 12/03/09

Il rapporto di Reporters sans frontieres pubblicato oggi in occasione della giornata mondiale contro la cybercensura chiarisce una volta per tutte che il problema della libertà di informazione in Rete non può più essere considerato circoscritto ai regimi tradizionalmente qualificati "meno democratici" ma rappresenta una questione "senza frontiere" che investe ogni giorno di più anche i Paesi ad ordinamento c.d. democratico.

In italia, nelle ultime settimane, abbiamo avuto anche noi più di un assaggio di come, per legge, dalla sera alla mattina, si possa limitare o, forse, sopprimere d'un colpo la libertà di manifestazione del pensiero attraverso il primo media dalla vocazione democratica della storia della comunicazione di massa.

Inutile ricordare che il momento in cui difendere questa nostra libertà fondamentale è OGGI e non DOMANI quando, come già accaduto per il sistema della Stampa e della Televisione, per legge, si saranno stabilite regole tali da consegnare la Rete ai Soliti Noti.

Oggi avrei molte cose da scrivere ma preferisco dedicare questo post a manifestare la mia adesione alla giornata mondiale contro la Cybercensura e suggerirvi di non perdere questo video.

Chi volesse parlar d'altro, tra qualche minuto, mi trovera qui dove discuteremo assieme di diritto d'autore, nuovi media e regole.


 
 

Operazioni consentite da qui:

 
 

Corso Infocamere

Corso presso Infocamere dalle 12...


Visualizzazione ingrandita della mappa

lunedì 16 marzo 2009

Cose che non servono all'umanità ???



tramite Luca De Biase il 16/03/09
Il famoso discorso di Davide Rossi, tra l'altro presidente di Univideo e consigliere dell'onorevole Carlucci. La frase di Rossi su internet che non serve all'umanità perché non ha risolto il problema della fame nel mondo. Alcune reazioni. Un intervento dell'onorevole Carlucci.

L'avvocato Rossi sa perfettamente di aver sostenuto una posizione paradossale. Ma lo ha fatto con una consapevolezza profonda del modo in cui funzionano i dibattiti nell'epoca della disattenzione. In quest'epoca in cui non si approfondisce ma si afferma, non importa la qualità di quello che si dice ma l'effetto che si vuole ottenere sulla struttura del dibattito.

Il perimetro di ogni dibattito è definito dalle convinzioni accettate da tutti i partecipanti. Se si sposta il perimetro del consenso si influsce sull'insieme del dibattito. Se si dice che la democrazia parlamentare non ha bisogno di parlamentari abilitati a votare in parlamento (perché fanno perdere tempo mentre basterebbero i voti dei capigruppo) si sposta il perimetro della discussione sulla democrazia. Se si afferma che internet non serve a niente (e anzi è pericolosa per le vendite di dvd) si sposta il perimetro della discussione costruttiva sulla libertà di espressione e internet.

Bisogna ammettere però che la scelta delle parole di Davide Rossi è simile a un boomerang. I dvd non hanno risolto il problema della fame nel mondo. La tv non ha risolto il problema della fame nel mondo. Dunque non serve all'umanità. E se si ragionasse come Rossi si arriverebbe a sostenere che la tv andrebbe messa sotto controllo. O meglio che i controlli andrebbero accentuati. Non solo perché i bambini la possono guardare quando mostra scene di violenza inaudita o discussioni a talk show di assurdità inaudita. Ma anche perché la si può accusare di copiare i saperi che appartengono al pubblico dominio, trasformandoli in luoghi comuni per costruirci sopra un gigantesco business pubblicitario e una sistematica disinformazione. Ma nessuno sostiene questo. E analogamente Rossi non dovrebbe sostenere quello che sostiene su internet: a meno che appunto non voglia semplicemente creare un nuovo perimetro di dibattito, non costruttivo per la libertà di espressione ma soltanto per la conservazione del sistema dei media tradizionale.




Operazioni consentite da qui:

Il fatturato del Nytimes online



 
 

Inviato da buzzico54 tramite Google Reader:

 
 

tramite Luca De Biase il 16/03/09

La classifica dei siti che fatturano di più (via Montemagno). Da notare, al trentesimo posto, il servizio online del New York Times: 175milioni di dollari.


 
 

Operazioni consentite da qui:

 
 

venerdì 13 marzo 2009

New Spoil System : più donne nei cda e meno soldi agli amministratori



Il governo vuol fare un giro di poltrone.Niente di male. Il parlamentare del PDL Cosimo Izzo aveva presentato in tal senso un emendamento (poi respinto) all'interno di un provvedimento su sviluppo ecponmico e semplificazione .... Perchè non approfittare allora e dare un segnale di rinnovamento al paese ? Oltre ai criteri di competenza indubbi bisognerebbe aggiungere almeno due emendamenti "forti" per il rinnovo dei consigli che decadono. L'idea è garantire un vero rinnovamento, un risparmio, ed un segnale di sobrietà ed equità, coerente con la situazione di crisi :
1) Affinchè non vi siano discriminazioni di genere : "garantire che in nessun consiglio in cui la indicazione dei consiglieri spetti al tesoro o ad altri ministeri vi siano meno di un terzo dei componenti di ciascun genere".
2) "Gli emolumenti degli amministratori dovranno essere ridotti del 20% rispetto all'esercizio precedente e dal prossimo essere coerenti con i risultati econmici e finanziari delle società amministrate seccondo criteri resi noti in modo trasparente e comunicati on line".
Per piacere : non rispondete che le donne non hanno bisogno di quote...sarebbe giusto se non fossero regolarmente assenti da tali organi di governance pur avendo centinaia di manager e priofessioniste esperienza,compmetenza e brilanti performances alle spalle questa è una violazione della Costituzione. Non ditemi che riducendo gli emolumenti si slezionano gli amministratori al peggio : semmai si rinnova la "casta" spesso "endogamica e in conflitto di interessi" degli amministratori , assurdità che è stat rilevata dalla stessa authority della concorrenza a proposito sel settore bancario-

martedì 10 marzo 2009

Attali contro la legge Francese anti internet

La protesta di Jacques Attali contro la legge de Parlamento Francese che penalizza e "stacca da internet" tutti coloro che scaricano gratis...la definisce una legge scandalosa. Decisa da politici che non capiscono nè internet, nè i giovani, nè le tecnologie.Fatta per favorire artisti che invecchiano e imprenditori che non vogliono cambiare i loro modelli di business..Anche una legge impossibile da applicare e inutile , eqgualmente pericolosa ...In francese per ora

 
 

Inviato da buzzico54 tramite Google Reader:

 
 


Comme en agriculture, où les riches paysans de la Beauce se sont depuis  longtemps cachés   derrière les pauvres agriculteurs de montagne, pour obtenir des  subventions  dont ils étaient en fait  les principaux bénéficiaires, les industries du cinéma et de la musique mettent   maintenant en avant quelques créateurs et quelques chanteurs...



 
 

Operazioni consentite da qui:

 
 

lunedì 9 marzo 2009

Twitter secondo Attali:il sondaggio totale ubiquo


Connaissez vous Twitter?

Un moyen d'envoyer  gratuitement, par SMS, ou par internet, ou par une messagerie instantanée, à un groupe de gens, (des  suiveurs)  un petit message très court, de 140 caractères,  des tweets (gazouillis en anglais).    C'est en fait   quelque chose de très  simple,  « l'anti-innovation par excellence », qui permet de recevoir en...




Inviato da iPhone

Mattinata di Lavoro a valencia

Tweet from buzzico (@buzzico)

http://twitter.com/buzzico/status/1300108628

"Still in Valencia....cauce del Rio...esperando hacer ora para una
Paella en Apicius
http://bit.ly/170MHt
http://twitpic.com/1ydgi"
- buzzico (@buzzico)


Inviato da iPhone

sabato 7 marzo 2009

Tweet from buzzico (@buzzico)

http://twitter.com/buzzico/status/1292903560

"Seguendo il link qui in basso vedete da dove "twitto" qui a valencia.
Ubiquitus socialnetworking...look at me
http://bit.ly/dgauW"
- buzzico (@buzzico)


Inviato da iPhone

martedì 3 marzo 2009

RELANCER L'AVENIR : LA SVEGLIA DI ATTALI !


La crisi è finalmente all'ordine del giorno anche in Italia da un pò in Europa

Quella di Attali è l'unica analisi / ricetta che io abbia trovato saggia e prudente, nella sua radicalità e semplictà per rilanciare l'avvenire e non i consumi o gli investimenti....

1) Non guardare alla crisi come ad una crisi ciclica
2) Non salvare i settori decotti e indebitati (banche,assicurazioni,auto, immobiliare) per salvare il futuro delle sole elites responsabili del disastro,
3) Rifiutare la alternativa tra finanziare il consumo ( che è solo surrogato di una politica dei redditi e dei poteri) e finanziare l'investimento che è gestito dai responsabili del punto 2
4) Riduzione dell'indebitamento, e nazionalizzzazione poco costosa della Banche e poi : puntare Puntare su educazione innovazione, sulla piccola e media impresa creativa, sulle energie alternative in particolare solare e nucleare.

Curiosamente somiglia alla radicalità richiesta e non esaudita nel processo di rinnovamento del Centro Sinistra e in quella promessa e non mantenuta dalle incertezze e dalla arroganza del centro destra !!!

SVEGLIA !

Leggete l'originale in francese : vale la pena

La lotta è una prova

domenica 1 marzo 2009

Da Lobbista appoggio la linea di Obama : unità, chiarezza,determinazione, partecipazione.


Ci sono naturalmente incertezze sull'esito delle misure anticrisi adottate di Barak Obama,ma non sul fatto che sia un presidente determinato e trasparente negli obbiettivi e propositi. E' un bene per chiunque (lobbisti , associazioni, interessi , aziende) voglia rappresentare gli interessi in modo nuovo ed efficace .E può essere utile anche per l'Italia, a patto di capirci . La nuova amministrazione statunitense ha idee chiare e programmi precisi: si debbono indirizzare risorse attraverso lo stimolo fiscale verso settori produttivi ,con condizioni definite, si deve evitare il crack delle banche , ma anche favorire comportamenti virtuosi. Il nuovo presidente ha un consenso senza precedenti e lo usa nell'implementare il piano di stimolo dell'economia. Propone le misure al Congresso , poi fa lobbying presso i legislatori per farselo votare . Obama ne ha discusso apertamente con le lobbies dell'auto,delle assicurazioni, delle banche etc. poi ha deciso di destinare fondi cospicui ad alcuni di questi....ad altri no. Aver raccolto soldi anche da alcune di queste lobbies non gli impedisce di decidere. Un dialogo trasparente con gli interessi privati, e una politica forte , decisioni responeabili . Così il Leader Statunitense dichiara di combattere le lobbies che ostacolano il piano ,cioè il lobbismo trasversale nascosto che poi nel Congresso cerca di far abortire la decisione pubblica , di inibirne l'efficacia con emendamenti e trucchetti più o meno trasversali.
E in Italia ?
In Italia mancano le premesse : una leadership che coinvolga maggioranza e opposizione, la chiarezza di un percorso al di là della supponenza e del pregiudizo.... Manca l'appello alla unità nazionale , che viene prima delle distinzioni sulle misure , non a caso le resistenze , i distinguo sono trasversali ...Infine manca la determinazione , la forza : la politica è debole,è considerata la radice di tutti i mali e spesso si rappresenta così : rissosa e rinunciataria . In questo modo le più diverse tesi (delle aziende, della amministrazione dello stato, delle realtà corporative) si fanno largo all'interno delle realtà dei partiti dove si dissimulano in assenza di linee chiare, e di contatto con la realtà ...L'attività di lobbying non è riconosciuta e così si nasconde , si cela nei partiti, aggravando l'incertezza è svolta da sogetti impropri (si facai un elenco di chi ha accesso fisso alla camera a diverso titolo e si vedrà che i lobbisti ufficiali sono una minoranza esilissima....ma ex parlamentari, giornalisti ed altro strabordano. Siamo paralizzati più dalla debolezza e separazione della politica che dalla sua corruzione. L'agenda politica è stabilita da chi riesce ad affermarla con colpi di comunicazione , in continue guerre postideologiche e non dalla crisi. I Media vanno dietro al format. Gli interessi in conflitto non emergono , ma si aggiustano e l'unica via di chiarimento sembra essere extrapolitica (in generale giudiziaria) ed inutile . E non c'è governo, o schieramento che non subisca per questa impotenza che crea una sottomissione oggettiva.Se l'agenda venisse apertamente discussa e condivisa in un dialogo sociale e con gli interessi non paralizzante e continuo; se si facesse appello ad un clima di unità del paese per poi decidere.....A queste condizioni combattere le lobbies che in Italia sono soprattutto corporazioni conservatrici, salotti buoni ed istituzioni decotte , sarebbe un fantastico stimolo ad un profondo rinnovamento e tutti gli interessi vitali, dinamici,se ne avvantaggerebbero; la classe creativa di questo paese potrebbe emergere, insomma vincerebbe il paese reale. E anche il lavoro di chi deve rappresentare al meglio e in trasparenza tutto ciò ne trarrebbe vantaggio.