martedì 10 febbraio 2009

Eluana Tragedia Contemporanea


Tragedie e miti svolgevano un ruolo centrale nelle societa' arcaiche. In chiave sociale e psicoanalitica. Con Eluana sembra di essere tornati ad allora.Le grida e i corifei straziati attorno al centro oscuro e quasi invisibile della tragedia .Le maschere esasperate e brutali. L'affiorare con storie , miti, dei benigni e maligni tutt'attorno al nucleo di sofferenza era come se alleviasse ,per finta e per davvero , il peso di colpe,desideri inconfessabili,paure ancestrali e incontrollabili,crisi sociali ; tutte esponendole la' davanti al pubblico,cercando e trovando in tutti e in ciascuno la vittima, il giudice e il colpevole di una "ubris" indistinta irragionevole e pure parzialmente terapeutica. Rispetto a questo impianto , la "pietas" cristiana "l'amore per l'altro" ad imitazione di un Dio unico e benigno, cresciuto nelle comunita' degli inizi apparve rivoluzionario .Con la tragedia mediatizzata di Eluana si e' tornati indietro al paganesimo morale delle esibizioni antiche...I corifei gridano colpa,vendetta e nemesi...da ogni parte si grida in nome della vita o della liberta' ...e penso che davvero si nascondano non solo sordide trame e obbiettivi politici...ma paure antichissime e contemporanee..Cui si vuol sfuggire piuttosto che unirsi per affrontarle e crescere.

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