giovedì 29 gennaio 2009

El Levantamiento : Di Pietro paragona Napolitano ai Mafiosi :


Per le europee Di Pietro ha avviato la campagna elettorale davanti a mille persone (accuratamente occultate dalle telecamerine grilliste di youtube) ....Lo ha fatto con una specie di "levantamiento" una insurrezione contro tutta la politica accusata di collusione con l'impresa che si presume tutta sporca (meno lui e suo figlio) per arrivare a paragonare Napolitano si silenzio mafioso verso la persecuzione , in una manifestazione in cui si è messo nel mirino CSM , di ANM e le loro iniziative contro alcuni giudici...gli unici che secondo "magistratissimo" difendono il vero ruolo del magistrato "lottare contro il potere"

La novità è che la campagna avviata da Santoro , si radica nello scontro "tra magistrati" , tra idee della magistratura e della giustizia . Da un lato CSM e Anm (certo non subalterni a berlusconi o entusiasti sostenitori delle riforme ) che si rendono conto almeno in parte del danno che i giudici politicizzati e radicalizzati stanno facendo al lavoro e alla credibilità della magistratura e dall'altro Magistrati in Prima Linea, Lotta Continua alla Corruzione, il Partito Grillista Leninista, il Partito dei Travagliatori Italiani : che considerano la "politica corrotta e la nazione infetta" ,meno loro e la loro prole. le nuove forze del male vanno non solo indagate , ma perseguite , fermate con ogni mezzo. Innazitutto col processo mediatico, con l'urlo di denuncia . Ormai ci sono fior di saggi (Micromega) sul nuovo Giacobinismo ex girotondino e neogiustizialista e chi ne parla male si espone a ritorsioni .L'egemonia culturale tra le forze insurrezionali è "gramscianamente" di alcuni magistrati, ex poliziotti consulenti di magistrati , esperti di informazione appassionati di atti giudiziari , intercettazioni e tabulati in anteprima e di archivio, Tutti usano i nomi in modo del tutto indipendente dagli esiti pescano nel passato (condanne in prescirizione) nel presente (indagini e rinvii a giudizio) e nel futuro (anticipazioni di possibili indagini) dei processi per "dimostrare la resistenza" . Il network "delle procure dei giusti " parla chiaro : l'Italia è piena di cattivi, mafiosi , corrotti in libertà che il trbunale mediatico (non quello vero) ha condannato in diverse epoche e sono "impunemente in libertà" e certamente stanno commettendo reati. Alcuni sono morti ma a rischio riabilitazione (altro reato mediatico di più incerta definiziaone perchè a volte ipocritamente tollerato in nome della distanza storica"
I capi dell'armata delle tenebre contro cui schierare le forze del bene alle europee con qualche candidatura ? : Craxi (ancora) e tutti i socialisti della sua stagione in vita o no, Andreotti, Cirino Pomicino ..tutti scagionati "orrore! " , entries recenti ma fugaci ma archiviati o rinviati : La Moratti per le consulenze d'oro , Tronchetti provera assieme a tavaroli, D'alema per la banca e la barca (salvato dal Parlamento Europeo) Fassino (graziato per ineseprienza) Iervolinio, Bassolino e Saladino e altri 100, Romeo "vero governatore " per anni di tutta l'Italia degli appalti secondo de magistris assieme alla margherita, An e i DS ? Parlamentari eletti, su cui si doveva procedere secondo di pietro ,sindaci poi liberati e chissà cosa altro ancora . Uno solo ha fatto azioni irrilevanti in questa ondata Cristiano Di Pietro difeso dall'avvocato Travaglio
Il pd ?
Il pd chi ?

martedì 27 gennaio 2009

Bassolino da Lerner

Bassolino contro tutti e' riuscito da Lerner a spiegare e raccontare bene sia le ragioni dei buoni risultati del passato che solo alcuni degli errori. Troppo poco e troppo tardi, ma su un punto ha ragione il rapporto tra Napoli e l'Italia, il sistema e soprattutto la sinistra vive momenti di grande ipocrisia..
Come se non ci fossero responsabilita' nazionali, politiche , di legge , amministrative nazionali di destra e sinistra...Su spazzatura,sistema produttivo e quant'altro..Oggi l'Italia si specchia ed esorcizza in Bassolino Iervolino. Disprezza come fosse un sistema a se' l'immobilismo , l'illegaliya' e l'alegalita'.Non vuol numeri, vuole condanne , cacciate , riti di passaggio, ma non vuole decidere, tagliare i ponti con assistenzialismo, nessuno vuole fare una battaglia in seno al popolo e alla classe dirigente: quella della responsabilita' . Almeno a questo e appena in parte , Bassolino e' uno dei pochi che non si sottrae sfiorando l'arrobanza dell'arditismo. Perche' mai resta da capire , ma certo non e' solo un difetto , di questi tempi.

domenica 25 gennaio 2009

ALLARME : Un altro disegno di legge sul diritto di autore digitale


Riprendo anche io un post di Guido Scorza, Presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione dove ci informa del nuovo Il testo del disegno di legge (appena pubblicato da Altroconsumo) che invece ci riporta indietro di decenni nella normativa per il nuovo diritto d’autore digitale.
Credo sia molto peggio , per come è nato, come confonde le regole tra commercio elettronico e diffusione dei contenuti e respoenabilità della piattaforma di servizio
Questo nel momento in cui è necessaria diversificazione dei modelli di diffusione e business della conoscenza; sarebbe utile che tanto la Siae che la Presidenza del Consiglio, facessero uno sforzo di collaborazione con chi lavora da anni sulla rete prima di avviare un processo che di fare andare una industry su cui si potrebbe contare per la ripresa.
Del resto questo contrasta con una prima notìzia positiva : quella della nascita di una commissione comune tra SIAE e Creative Commons

mercoledì 21 gennaio 2009

Il petrolio a 80 dollari

PETROLIO: ATTALI, PREZZO RISALIRA'; VERSO 80 DOLLARI IN 2009   (ANSA) - ROMA 21 GEN -''Il prezzo del petrolio ritornera' a salire nel 2009 e andra' verso gli 80 dollari''. Jacques Attali,l'economista-futurologo, ospite in convegno a Roma, tocca il tema dell'energia, e degli scenari, partendo dai rifornimenti di petrolio. Allo stesso tempo, aggiunge, anche se ''i costi dell'energia scenderanno ne servira' di piu''' e soprattutto''ne servira' di nuova''.   Per riuscire a 'motivare' e a realizzare questa nuova richiesta, riflette Attali, ''succedera' qualcosa'', come un grande evento o qualcosa di simile. Anche per Mario Abis,presidente di Makno (societa' per indagini di scenario), ''il tema dell'energia e' quello che condizionera' di piu' il futuro'': in particolare, se si parla di ''efficienza erisparmio''. Infatti, ammette Abis, dalla ricerca ''Anteprima''emerge che nel futuro ''l'80% delle persone pagheranno anche il10% in piu', sul valore di un immobile, pur di avere una casaaltamente efficiente'' e lo riterranno ''un investimento sulfuturo''. Il nucleare riveste un ruolo importante: ''gliitaliani esprimono un favore sempre maggiore ma condizionato daun tema di governance''. La paura del nucleare ''non e' piu'legata alla tecnologia ma al timore di assenza di controlli ealla mancanza di organi istituzionali''. Rispetto al petrolioanche Abis pensa che ''crescera' nel medio periodo perche' e'una condizione per ricreare economia di mercato''. Attali,autore del libro Breve storia del futuro, guarda avanti edipinge alcuni scenari pro-ambiente per il futuro, come peresempio ''rendere piu' ecologico fare una conferenza, senzamuoversi da casa, attraverso degli ologrammi'' o ''nonpreoccuparsi della scarsita' di petrolio e acqua'' perche' cisaranno dei sostituti. (ANSA).     Y9921-GEN-09 15:40 NNNN

I: ANSA Anteprima



----- Messaggio originale -----
Da: Francesca Buttara
A: Antonio Napoli; Massimo Micucci
Cc: Riccardo Tessari; Carlo Prato <c.prato@true-rp.it>; Ylenia Politano; Alessia Lini <a.lini@retimediaaffairs.it>; Manuela Indraccolo; Anna Marilia Cioni
Inviato: Wed Jan 21 15:02:47 2009
Oggetto: ANSA Anteprima

CRISI: ATTALI, SI POTEVA PREVEDERE ED EVITARE SFACELO   (ANSA) - ROMA 21 GEN - ''La crisi finanziaria la potevamo prevedere gia' cinque anni fa, e poteva essere evitata. Soprattutto si poteva evitare lo sfacelo finanziario e lanazionalizzazione delle banche''. Ad affermarlo e' Jacques Attali, professore universitario ma conosciuto ai piu' come economista del 'futuro', ospite in un convegno di presentazione di un lavoro dal nome suggestivo, ''Anteprima'', organizzato da Reti oggi a Roma.  Attali parla ampiamente della crisi finanziaria: ''In realta 'la recessione e' appena cominciata'' e come se non bastasse l'attuale ''societa''' sembra ''condannata a vivere di emergenzee di gravita'''. Anche Mario Abis, presidente di Makno (una societa' che conduce indagine di scenario), si trova d'accordo con Attali: ''La crisi era prevedibile, e' stata prevista, e chi lo ha fatto non e' stato creduto''. Per di piu', osserva l'economista che guarda al futuro del Pianeta, ''stiamo entrando in quella che viene definita un'economia della gratuita''', dove ogni forma di ''sapere sara' gratuito'' e fruibile. Mentre l'unica cosa che ha ''veramente e sempre piu' valore e' il tempo''. (ANSA).     Y99-GU21-GEN-09 14:34 NNNN



Et maintenant Attali

Voila Attali conclude Anteprima...

Anteprima

Ecco la prima foto dallo spazio Etoile

music for inauguration

organizing america : come chiamare gli americani a parteipare

venerdì 16 gennaio 2009

La voce l'economia le europee

Da la voce. Info
"NEWSLETTER - 16 gennaio 2009
La "fuga verso la qualità" degli investitori e il calo dei tassi (con la BCE che torna al minimo storico del 2 per cento) ci permetterà di risparmiare 6 miliardi di interessi sui titoli di stato a partire dal 2009. Ma il ministro del Welfare decide di lasciar scadere la legge delega per la riforma degli ammortizzatori sociali sostenendo che non ci sono risorse. La verità è che sono altre le priorità di questo Governo. Il fatto che non si intravveda ancora la fine del tunnel significa che le sospensioni temporanee dal lavoro di questi mesi sono destinate a tradursi in licenziamenti. I dati economici ci fanno rivivere la recessione del 1992-93. Ma per fortuna questa volta c'è l'euro, che ha compiuto in questi giorni dieci anni. Chissà se nella campagna per le europee ci sarà ancora qualcuno che gli attribuisce tutti i mali del mondo! A proposito di elezioni europee: perché nessun partito avvia le primarie e permette una vera competizione nella scelta dei candidati?"
 Parole semplici e ragionevoli ...o no ?

giovedì 15 gennaio 2009

I cinesi on line sono più dell'intera popolazione statunitense !

China's Online Population Reaching 300 Million, Same as Entire US Population

China's Online Population Reaching 300 Million, Same as Entire US Population

China's online population, already the world's largest, rose to 298 million by the end of 2008, almost the same as the entire population of the United States, an industry survey said Tuesday.

The figure is up 41.9 percent from a year ago and is still growing fast, the government-linked China Internet Network Information Centre (CNNIC) said in a report published on its website. Users in the countryside surged by 60.8 percent year-on-year to 84.6 million, compared with much more modest growth of 35.6 percent in the urban areas, the report said.

5 giorni all’Inaugurazione



 
 

Inviato da buzzico54 tramite Google Reader:

 
 

tramite Camillo di rocca il 14/01/09


Nella foto AP, Obama è già pronto per il G8 in Sardegna col Cavaliere bandanato.


 
 

Operazioni consentite da qui:

 
 

tasso alcolico zero ... si, ma non solo per i giovani !

Va inserito almeno per una certa fascia di età, quella più esposta
al rischio di incidenti". Ecco il pensiero del ministro dell'Interno

Alcol: "Si al tasso zero"
Maroni è favorevole


"Sì al tasso alcolemico zero, almeno per una certa fascia di età, quella più esposta al rischio di incidenti".

mercoledì 14 gennaio 2009

Anno Zero ha visto il blog romeomediatico


Oggi sono stato contattato da una brava collaboratrice del programma Anno Zero di RAI2, Dina Lauricella. Tema: il mio blog sul caso Romeo ed il ruolo della stampa. Un punto a suo favore perchè ha cercato notizie su internet e mi ha trovato.

Vi anticipo il colloquio, per curiosità ed anche perchè possiate verificarne il ritorno mediatico sulla prossima puntata della trasmissione. Sono certo che sarà impeccabile.
Perchè sono stato critico con la stampa?

Perchè ritengo che i media stiano dentro un format che in parte subiscono e in parte alimentano, dando solo la versione delle Procure e non della difesa, descrivendo il lavoro del Gruppo Romeo e la sua entità in modo spropositato e sbagliato (il fatturato è 161 milioni di euro, quando i concorrenti hanno numeri assai più grandi), e pur avendo un ruolo delicato con la Pubblica Amministrazione lo si descrive come Gruppo più potente d'Italia e non è così. Quindi un processo di fatto, già concluso.
Ho poi anche detto che la presa di posizione dei dipendenti è stata censurata e lo confermo perchè pubblicata in modo marginale, solo da qualche cronaca locale. Di fronte ad uno tsunami di titoloni!

Alla mia domanda se Anno Zero ne abbia parlato, se abbia dato notizia di questa lettera dei dipendenti, la giornalista ha risposto che era stato molto complicato contattare l'azienda.
L'autocritica: uno dei compiti non riusciti del Consulente di comunicazione era proprio quello di far comunicare di più il Gruppo. Romeo ha sempre difeso un atteggiamento comunicativo di low profile, considerando il suo ruolo solo tecnico.

Comunque quella lettera dei dipendenti c'è e possono darne notizia. Vedremo.
Quanto al nostro lavoro fatto con Romeo: abbiamo svolto monitoraggio quotidiano sulle attività parlamentari, come facciamo per altre 70 aziende, consulenza politica generale (stabilità e orientamenti dei governi etc) che a Romeo interessava moltissimo e aveva una vera passione e poi anche indicazioni sulle orientamenti del governo o dei decision makers verso servizi di esternalizzazione, o outsourcing.
Infine attività, poche ahimè, di comunicazione. (Non ha partecipato molto a tutti gli appuntamenti propri di Reti, dando sempre l'impressione di essere persona che ragiona solo su fatti tecnici).
Noi facciamo da 9 anni attività di lobbying, cioè di comunicazione tra interessi e decisori pubblici come in tutta Europa e nel mondo si fa in modo ordinato e trasparente.
L'attività più recente è stata la comunicazione dell'inaugurazione dell'Romeo Hotel. Ho insistito personalmente perché, nonostante le voci di indagini, quell'investimento doveva essere presentato.

La giornalista ha sottolineato che trovava strano che ci fosse Claudio Velardi, socio fondatore di Reti, e che la cerimonia fosse curata da Reti lo trovava al limite del conflitto d'interesse. Non vedo perchè:

a) Velardi è fuori dalla governance di Reti da quando è assessore; b) abbiamo ritenuto opportuno di non operare in quanto attività di relazioni istituzionali e lobbying , cioè di rapporto con qualsiasi decisore pubblico, non assumiamo e non abbiamo commesse che mettano in rapporto privati con le Amministrazioni Pubbliche a Napoli e in Campania .

Ma di certo non abbiamo fatto pulizia etnica o geografica di clienti, di cui curiamo la comunicazione con la stampa, gli eventi e così via in tutta Italia.

Sempre che non ci siano di mezzo le Amministrazioni Pubbliche della Campania e si tratti solo di rapporti tra privati, come è stato per l'inaugurazione dell'hotel. Sarebbe anzi conflitto di interessi civilmente perseguibile dall'azienda se escludessi senza validi motivi e autorizzazioni un rapporto tra privati (ripeto, senza relazioni con le Amministrazioni Pubbliche ) solo per favorire un socio che ha deciso di fare un altro mestiere.


domenica 11 gennaio 2009

Il sistema finanziario un network "condonato" dalla crisi ?


La notizia di oggi è l'analisi della authority per la concorrenza e il mercato sulla situazione di potenziale conflitto dovta alle partecopazioni incrociate tra aziende (banche e assicuerazioni) concorrenti e il grande numero di manager che pure partecipano agli organi di governance di imprese concorrenti.....L'analisi è una buona cosa, peccato che la stampa nazionale invece che gridare allo scandalo contro questo "network" davvero spurio per le responsabilità che comporta...tutto sommato "rinvia la pena" per via della grave crisi finanziaria..."il rischio è -dice qualcuno- che si parli di filosofia"
Curioso nel caso di telefonate e contatti tra politici e imprenditori, a proposito di appalti, parte subito il dubbio dei giudici e dei media che "l'interesse privato sia l'unico vero beneficio" ,si parla di sieteme corruttivo diffuso ; mentre per gli istituti, privati ma regolati, che hanno contribuito a diffondere gravissimi comportamenti lesivi dei diritti dei risparmiatori: laddove le regole se non rispettate , creano una disparità gravissima nella tutela "istituzonale" dei cittadini clienti; questi istituti vanno trattati con le pinze riformati dopo e salvati subito.
Ancora : la stesse Banche hanno enormi responabilità e fanno affari con le pubbliche amministrazioni, partecipano a procesi di eveidenza pubblica,; hanno venduto prodotti finanziari e collaborato a cartolarizzazioni...ne avranno parlato i responsabili commerciali e gli stessi amministratori con amministratori pubblici ? Ad esempio per proporre prodotti "derivati" per la gestione.... del debito. Con che risultati e con che garanzia di concorrenza ?

Questo intreccio di responsabilità per essere migliorato o discusso avrà bisogno di indagini giudiziarie o no ? Non sarebbe meglio dedicarsi subito a nuove regole per migliorare la fiducia, per garantire i destinatari ultimi (cittadini e clienti) ? Non sarebbe megliooccuparsene mentre ingenti risprse pubbliche vengono destinate a garantire un "sistema" fatto di relazioni assai più intime, anzi interne alla "governance delle stesse aziende di quanto non fossero gli episodi fin qui discussi nelle varie indagini ?

L'unica morale è salvare vite e ridurre sofferenze


Considero un dovere sostenere questa ed altre possibilità che si aprono grazie alla ricerca scientifica , soprattutto dopo aver conosciuto, e assistito tante persone care (anche durante queste festività) che hanno combattuto, sofferto e sono morte di questa orribile malattia. Lo considero un dovere individuale e sociale verso i viventi e verso i nascituri.

giovedì 8 gennaio 2009

Cosa cambierà tutto ?





The Edge Annual Question — 2009

New tools equal new perceptions.

Through science we create technology and in using our new tools we recreate ourselves. But until very recently in our history, no democratic populace, no legislative body, ever indicated by choice, by vote, how this process should play out.

Nobody ever voted for printing. Nobody ever voted for electricity. Nobody ever voted for radio, the telephone, the automobile, the airplane, television. Nobody ever voted for penicillin, antibiotics, the pill. Nobody ever voted for space travel, massively parallel computing, nuclear power, the personal computer, the Internet, email, cell phones, the Web, Google, cloning, sequencing the entire human genome. We are moving towards the redefinition of life, to the edge of creating life itself. While science may or may not be the only news, it is the news that stays news.

And our politicians, our governments? Always years behind, the best they can do is play catch up.

Nobel laureate James Watson, who discovered the DNA double helix, and genomics pioneer J. Craig Venter, recently were awarded Double Helix Awards from Cold Spring Harbor Laboratory for being the founding fathers of human genome sequencing. They are the first two human beings to have their complete genetic information decoded.

Watson noted during his acceptance speech that he doesn't want government involved in decisions concerning how people choose to handle information about their personal genomes.

Venter is on the brink of creating the first artificial life form on Earth. He has already announced transplanting the information from one genome into another. In other words, your dog becomes your cat. He has privately alluded to important scientific progress in his lab, the result of which, if and when realized, will change everything.


WHAT WILL CHANGE EVERYTHING?

"What game-changing scientific ideas and developments do you expect to live to see?"


—John Brockman
Editor and Publisher

mercoledì 7 gennaio 2009

Appello per Hossein, blogger iraniano in carcere

Rilancio questo testo di Antonello Sacchetti

La notizia è rimbalzata nella rete a ridosso del Capodanno: Hossein Derakhshan, il “padre” dei blogger iraniani, è in carcere a Teheran. Il 30 dicembre 2008 il portavoce del tribunale Alireza Jamshi ha detto: “Il suo caso è allo stato delle indagini preliminari presso una Corte rivoluzionaria e lui è al momento detenuto in un carcere di Teheran”. Le Corti rivoluzionarie, lo ricordiamo, si occupano di casi riguardanti la sicurezza nazionale. Il suo crimine sarebbe “aver oltraggiato alcune figure chiave dell’Islam sciita”. Non ci sono conferme circa la voce – diffusasi nelle ultime settimane – che Derakshan sia accusato di spionaggio in favore di Israele.

Derakshan, classe 1975, è nato a Teheran dove ha iniziato la carriera giornalistica. Nel 2000 si è trasferito a Toronto e gode ora della doppia cittadinanza iraniano-canadese. È diventato famoso per aver diffuso istruzioni su come creare un proprio blog. Per questo si è chiamato “Blogfather”, cioè “padrino” dei blogger. Grazie al passaporto canadese nel 2006 si è recato in Israele per un reportage. Era rientrato in Iran a ottobre dopo un lungo periodo. Il suo arresto è probabilmente avvenuto pochi giorni dopo l’arrivo a Teheran. L’ultimo aggiornamento del suo sito (www.hoder.com/weblog) risale al 6 ottobre 2008.

In Internet ci sono attualmente oltre 70.000 blog (o weblog, da web, rete, e log, parola) in farsi. I blog scritti da iraniani sono molti di più di quelli tenuti da russi, italiani, cinesi, spagnoli e tedeschi. L’iraniano è la ventottesima lingua più parlata al mondo ma contende al francese il secondo posto tra gli idiomi più utilizzati nel web. I giovani iraniani hanno scelto Internet quale terreno privilegiato di comunicazione dopo la repressione del movimento studentesco del 1999 perché è un mezzo anonimo, gratuito e leggibile in tutto il mondo.

Ci uniamo all’appello lanciato nel web affinché si faccia immediatamente chiarezza sulle ragioni che hanno portato all’arresto di Derakshan e si arrivi presto alla sua liberazione.

martedì 6 gennaio 2009

I media : numeri dagli states

Facts and figures della stampa USA

BuzzMachine » Blog Archive » Bad news, good news.
Bad news…
• Newspaper stocks fell an average of 83.3% in 2008—twice the fall of the S&P 500—wiping out $64.5 billion in market value, according to Alan Mutter’s Newsosaur blog.
• Since 1994—and the release of the commercial web browser—newspaper audience penetration has fallen a third, from 23% to 16%. In that time, circulation fell 14% (59 million to 50 million, according to the Newspaper Association of America) while population rose 20%.
• Viewership for network evening news continues to decline, to 23.1 million in 2007, according to Nielsen. The median age of network evening news viewers is 61 in 2008, according to Magna Global USA.
• Since 1994, newspaper print advertising revenue fell on an inflation-adjusted basis by 10% (from $34,109 million in 1994 dollars to $42,209 million in 2007 dollars, says NAA).
• Since 1994, the number of newspapers in America fell from 1,548 to 1,422, according to NAA.
• In 2008 alone, 15,586 newspaper jobs were lost, according to the Papercuts blog.
• In 2008, the Pew Research Center found that the internet surpassed newspapers as a primary source of news for Americans (following TV). For young people, 18 to 29, the internet will soon surpass TV, at nearly double the rate for newspapers.
• 54% of Americans do not trust news media, according to a Harris survey. A Sacred Heart University survey says only 20% of Americans believe or trust most news media.
• Jeffrey Cole of the University of Southern California Annenberg School’s Center for the Digital Future found in a 2007 survey that young people 12 to 25 will “never read a newspaper.” Never.
• In 2008, the American Society of Newspaper Editors took “paper” out of its name.

Good news…
• But newspaper online site audience has long since surpassed print circulation, reaching 69 million unique users in fall 2008, according to NAA.
• And the total online news audience is about 100 million—more than half total U.S. internet users—according to ComScore.

sabato 3 gennaio 2009

Regolamentare la attività di lobbying, ma come ?


Dopo le indagini che scuotono l'Italia si riaffaccia tra i più lungimiranti l'idea di regolamentare la attività di lobbying di relazini tra privati e pubblica ammininstrazione. Sono sempre stato scettico sul fatto che in Italia tutto si debba regolamentare per legge . Tanto più da quando le iniziative di diversi governi e ministri , da Bassanini in poi, che hanno semplificato, delegificato e deregolementato conseguendo ottimi ancorchè limitati risultati. Al centro di questo cambiamento c'è stata e rimane una idea, comune a tutte le democrazie del mondo : il processo di "better regulation" è indispensabile perchè il ruolo dello stato è cambiato ovunque . Al centro c'è il cittadino e gli interessi dagli stakeholders vero dominus della attività pubblica , dell'atto e del procedimento . Tant'è vero che prima di definire e adottare nuovesono previste valutazioni e consultazioni. Così da anni l'OCSE ha analizzzato in un ponderoso rapporto anche processi di regolamentazione della attitività di lobbying in tutto il mondo. Così ha ritenuto di fare anche l'Unione Europea con l'iniziativa del Commissario Kallas che ha dato luogo ad una nuova regolamentazione, discussa , non senza contrasti e discussioni, e approdata ad un registro delle attività di lobbying. In verità laddove le regolamentazioni sono più cogenti non c'è necessariamente una situazione migliore della trasparenza e rappresentanza di interessi. Laddove non c'è regolamentazione come nel Regno Unito la situazione non è peggiore che ad esempio negli Stati Uniti ; come ricorda la feroce satira di "Thank You For Smoking" . Ovunque però la trasparenza è innanzitutto un obbligo dei decision makers con rigorose norme sui confilitti di interesse oltrechè con una forte vigilanza sociale su questo. Ovunque si ricorda che la strada non è quella della criminalizzazione degl interessi ,a dal buon funzionamento dello Stato e della trasparenza di procedimenti ed atti.
Lo sforzo di questi anni di far dialogare e interagire di più pubblico e privato , interessi e decisori non dovrebbe recedere di fronte allo tsunami giudiziario , per poi accontentersi di un'altra leggina quando dietro ci sono problemi come il funzionamento della giustizia e il fallimento di una intero establishment che è politico. Per questa classe dirigente spesso la corruzione vera o presunta rappresenta più un alibi dietro cui nascondersi.
Allora ben venga anche una legge che regolamenta le lobbies : avviso basterebbe copiare la regola europea, con gli stessi obbiettivi promuovere e non irregimentare le interazioni tra sociatà civile , mercato e pubbliche amministrazioni e non mai creare una nuovo oridne professionale o una nuova casta di mediatori. Promuovere pratiche aperte , costanti e libere , che non consentano a nessuno di pretendere , sperare o millantare rapporti speciali o favoritismi. O di catalogare secondo il nuovo teorema mediatico tutti i rapporti indistintamente come malaffare o tangenti.

venerdì 2 gennaio 2009

Inchieste sui network e legge di Potenza esempi su facebook



La legge "di " potenza è una regola delle reti o networks a invarianza di scala : i nuovi nodi si collegano a quelli già connessi detti hub. Anche nelle reti sociali vi sono fenomeni di questo genere : ogni attore tende a riferirsi a nodi altamente connessi, senza che questo prefiguri alcuna "gererchia di comando" . E' la regola matematica che spiega i 6 gradi di separazione : il famoso esperimento di Milgram che dimostra che nessuna persona sulla terra è separata da ogni altra da non pù di sei passaggi., link, contatti. Ciò non dice nulla del tipo di relazione , ma molto del funzionamento "fisico" dei network. Nel database degli attori di tutto il mondo Alvaro Vitali ad esempio ha solo due gradi di separzione da Kevin Bacon, Margherita Buy tre !
Veniamo alle legge "a" Potenza, a Napoli a Pescara, alle inchieste di questi i giorni. Come risulta tanto dagli interrogatori quanto dalle ordinananze di rinvio a giudizio : telefonate, incontri, intermediari e loro diramazioni dovrebbero dire più della qualita e del merito. Sui media almeno l'esistenza di una relazione o di un' appalto contigui, la citazione di un rapporto politico, di corrente..i succesivio collegamenti di alcuni nodi e hub ad altri viene definita come "trama" : qualunque nodo riconducibile viene "associato" "iscritto" in un sistema : La verifica delle responsabilità giudiziarie è secondaria. Ma proprio non è detto che le cose stiano così : e i provvedimanti adottati per il parlamentare Margiotta, per d'Alfonso e in passato per lo stssso Loiero stanno lì a dimostrarlo. Di network hanno parlato in tanti anche a proposito dell'ultima "inchiesta delle inchieste" quella di Napoli, una trama con al centro un imprenditore fino a ieri estremamente stimato da quasi tutte le istituzioni con cui ha collaborato. Diversi anni di contatti e telefonate sue e dei suoi collaboratori , dei diversi decison makers e , veri o presunti "influenti" rappresentano un network certamente enorme ; ma chi è responabile di che cosa ? I media hanno già deciso , tranne pochi esempi. Ai magistrati soltanto spetta l'esame di merito. Ma quanto alla stampa ?
Quella che vedete sopra è una immagine dei miei contatti su facebook. Ora gli indagati non hanno un icona su facebook,(c'è un club di Fans di d'afonso su Facebook) ma se anche tra gli amici che accetto , vicini e lontani, ci fosse un pregiudicato o un politico , una persona influente ? Io sono al centro , come figura dal grafo di touchgraph di una trama , di un sistema con lui ? Se fotografate le telfonate di ogni indagine sono come i profili di facebook disegnano un network. Questo fa davvero di una "fotina" con centinaia di link un "centro" ? Eppure più trasparente di così.