mercoledì 29 ottobre 2008

Parlamentari Europeii che parlino Inglese !

locandina del film IO NO SPIK INGLISH

Mi farò dei nemici e sarò accusato di esterofilia,di elitismo e tutto quello che si potrà inventare... io propongo accanto alla sacrosante (?) lotte per non ridurre la rappresentatività,per garantire attraverso le preferenze almeno in parte la espressione delle volontà popolare sui candidati...propongo che tra i criteri di selezione dei candidati ci sia anche quello della lingua inglese.
Questo non esclude la promozione della lingua italiana , a livello istituzionale, ma è un requisito di efficienza ed efficacia, oltrechè un sicuro criterio di miglioramento degli standard della nostra rappresentanza politica in generale, che anrebbe esteso a tutte le cariche parlamantari anche in italia (chissà perchè è il minimo per entrare in qualunque azienda e conseguire una laurea  e in Parlamento no )
Perchè  ?  Semplice perchè è la lingua veicolare universale piaccia o no. Perchè le interazioni dirette tra  i diversi attori (altri parlamentari,dirigenti, commisari, funionari, rappresentanti di diversi paesi , diinteressi, etc)  in campo avvengono con lingue veicolari e sono assai più importanti ,spesso, delle riunioni e incontri per linee formali e chi non parla inglese resta escluso.
Ci sono parlamentari e politici che dopo anni ancora non hanno trovato il temmpo di impararlo, altri  invece si sono messi di buzzo buono ed con grande sforzo ed hanno appreso, i livello di relazioni in una realtà politica basata sulle interazioni, relazioni, networks è fondamentali. Senza contare che l'inglese è anche la lingua della rete, quella in cui si formano le nuove generazioni, dunque uno strumento chiave per capire il mondo e rompoere l'isolamento delle istituzioni e della classe dirigente..Infina ci sarebbe una ragione educativa, si un buon esempio uno stimolo a condirarare normale nel sistema e del percorso formativo di ciascuno giovane e no l'apprendimento almeno di questa sarebbe una indicazione ed un esempio positivo. Insomma potenziali onorevoli candidati, signori dei partiti e della formazioni che si candideranno alla guida delle europa in piena crisi : fuori i curriculum, dei candidati  ! Vorremmo sapere tutti su storia e competenze e tra l'altro se sono in grado di leggere un libro, un giornale, leggere un sito o un documento, anche in Inglese
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lunedì 27 ottobre 2008

La crisi contest on slideshare

Diamo importanza alle telecomunicazioni !! O niente futuro

Leggo la ampia rassegna stampa sul convegno ETNO di venerdì e sabato degli incumbent cioè le più grandi compagnie telefoniche europee ed occidentali. L'accento viene messo sul duro intervento del commissario Vivien Reding che sostiene la esigenza di continuare nella logica della separazione della rete, per garantire l'accesso degli operatori alternativi, e insiema sulla necessità di ampi investimenti per allargare la capacità di banda e dunque la possibilità di nuovi business in termini di contenuti e servizi.
Anche se gli Stati possono impegnarsi per le infrastrutture, per aggregare risorse , sarà la loro profittabilità e non la loro indipendenza ad attrarre capitali.
Per spiegarci : senza banda larga non ci sarà crescita (le ferrovie si costruirono senza aspettare passeggeri) , ma non basterà avere larga banda per avere guadagni.
L'esempio è quallo inglese : BT ha , ha aperto la sua rete agli operatori senza cedere assets, ma ha anche diversificato i suoi revenues : verso It , IPTV etc Altrimenti le compagnie telefoniche continuaranno a ridurre costi (cosa in parte già avvenuta) e posti di laoro) perchè la concorrenza lo impone , ma anche margini e investimenti almeno in europa , senza vedere alcuna ripresa sostanziale.
Poichè la realtà è quella di una crisi di prospettive molto seria, poichè si rischiano ben più dei 5000 posti di lavoro annunaciati dala telecom, Poichè sta là il 40 % della produttività europea..Possibile che ci si occupi dolo di banche e di compagnie fallite come Alitalia e non di un comparto che finora rappresantava il futuro , ma il futuro non è più quello di una volta. Possibile che i governi abbiamo preso decisioni per triiloni di euro in pochi gironi per sanare il passato e evitare il peggio e non discutano di un settore che riguarda il futuro ?
la questione non riguarda solo gli incumbent e dopo anni di concorrenza gli operatori alternativi non stanno meglio...i consumatori hanno avuto vantaggi e non vanno rimessi in discussione, ma all'industria si deve conesntire di crescere e di svolgere un ruolo anticiclico grazie al potenziale innovativo e di produttività che rappresenta.

sabato 25 ottobre 2008

Pero'

Qui c'e'  un' industry che non riesce a scuotere la politica ne' la societa' , che paradossalmente si dedica e dedica denaro ad Alitalia...Siete stati troppo bravi in dieci anni anche grazie al monopolio (niente scioperi ne' problemi) e siete ancora troppo schiavi di una borsa che comunque va giu per lanciare un grido d'allarme (il monopoli non aiuta) Sarebbe il Caso l'ha fatto il giovane Ceo di DT.
Il discorso e' giusto ma va drammatizzato e centrato meglio senno' non serve a niente. La percezione europea e' che le tlc sono un "non" problema da regolare meglio;coll'aria che tira la gente preeirisce "più' mercato e più' regole" Le TLC invece sono un grosso problema perche' sono l'unica fonte di produttivita' (40 %)  e il 25 % degli investimenti e il 6% dell occupazione... Se non accompagnate da una "better regulation"  saranno presto "sostituite" dai content,service,apps e device providers (come apple e google ...
) Che le infrastrutture non le hanno pagate ma ci fanno i soldi .A: Le tecnologie gia' utilizzate  saranno fisicamente cinesi

Adesso l'industria

Parla Bernabe' e lo fa bene.Guarda alla necessita' di non essere solo operatori di rete, di definire le condizioni di non discriminazione per l'accesso, e anche di fornire contributi...Pero'...

Continua a Venezia il Vertice degli incumbent delle TLC

Poche note sul vertice :
Innanzitutto : il Presidente della FCC, la potentissima authority degli USA ha circa 35 anni !Il nostro progessor Calabro' no.

 Venezia e' stata una dei motori della internazionalizzazione d'europa...e uno dei centri della societa' dell'informazione ai tempi della carta stampata , con Aldo Manuzio. Se ci fosse stata una autorita' ci sarebbe un deserto.

 Incumbent vs Regolatori : il programma del commissario Vivian Reding : la presenza di regole stringenti che impongano la concorrenza anche delle / nelle reti fa sempre bene...Davanti alle drammatiche riduzioni di margini,e nel tragico congelamento di disponibilita'di capitale : questa diventa una politica industriale pesante se non e' mirata (l'FCC negli states fa quasi l'opposto) E rischia di far fuori l'unica leva di competitivita' del Vecchio continente

La presenza di 27 autorities in Europa costa circa 30 miliardi al sistema ...sembrerebbe utile averne una per un mercato ormai globale.

venerdì 24 ottobre 2008

Gli incumbent europei chiedono una strategia che faciliti gli inivestimenti


Gli incumbent gli operatori principali di TLC in Eurpa riuniti in Etno non chiedono apparantemente meno regole, ma regole più adatte alla nuova situazione di riduzione dei prezzie modestissima crescita 1,6 % a fronte del 2,3 % ;Gli invetsimenti sono aumentati dell'1,4 % invece del 4,1 % del 2006. Siamo regrediti in partecolare nei 5 pricipali mercati europei e nel mobile !!
Se immaginiamo le conseguenze della crisi finanziaria il panorama sarà di un drammatico shrinking di competitività europea..E' l'europa che è in ritardo.
L'idea avanzata dagli incumbent è che la azione regolatoria sia concentrata su alcuni aspetti : le aree geografiche dove è probabile che la concorrenza tra reti non si realizzi.Ridurre i costi di realizzazione delle nuove reti con obblighi simmetrici per chi accede e non investe.. Rendere possibile che la regolamantazione dell'accesso preveda la condivisione del rischio tra chi investe e e che richiede l'accesso (cioè non più asimmetrie come nello start up)
La situazione attuale in europa e in Italia sembra asai contraddittoria con la crisi in atto...se le reti soon strategiche e gli incumbent hanno una responsbilità maggiore, non si possono creare barriere di "presunzione della concorrenza" perchè il rischio è uscire dal circolo innovazione, investimento, competitività..Negli USA , patria della concorrenza e del mercato, la FCC ha lasciato briglie larghe e l'investimento è cresciuto...da noi no. Il rischio è che il gioco non valga la candela e soprattutto in Italia , dove si dicute solo di regole e di azionariato, una Telecom già indifficoltà non avrà nè margini nè voglia di suicidarsi per "un sistema" che in nome della concorrenza e degli aiuti ha speso 1 miliardo e 200 milioniper colmere il digital divide, che sono scesi per mille rivoli, deciine di reti locali delal PA che non si parlano. E questo governo va nella stessa direzione : non incentivare gli investimenti di chi può farli e la reddiotività dell'industria ma distribuire con piani centralizzati, la broadband....
Immaginate come sarebbe semplice se ogni connessione a banda larga ricevesse un bonus di 250 euro , attraverso i comuni e basta....

Etno european telecommunications networks

Il convegno dei CEO telcos d' europa

Poche speranze molte regole
Ma servono più' regole ?
Intanto sarebbe meglio avere meno regolatori.

Pilar del Castillo sul Regolatore Europeo...mercato,istituzioni, consumatori

Finalmente a Venezia e non piove !

Fiumicino Alitalia ...ritardo !

Troppo bello per essere vero sembrava si partisse in tempo per Venezia e invece per ora , mezz'ora.
Uff.

martedì 21 ottobre 2008

Complimenti e domande al Riformista un giornale in controtendenza ?

Affermazioni
1) il primo amore non si scorda mai
2) articoli intelligenti
Domande
1) se pò fà un Libero intelligente , con l'understatement british dei riformisti ...? Boh ?
"Uccisa perchè Cristiana" in feltrese verrebbe : "Crocifissa dai giuda telebani"
"Basta aiuti alla Fiat "..verrebbe "Marchionne come Colaninno ? No alla Merchant Bank che parla inglese "...Il porblema è che i riformisti, si a volte incazzicchiano, massimo si arrabbiamo ma più che altro dicono verità scomode e un pò si stufano pure di ripeterle.
2) Si possono dire/e far leggere poche cose chiare intelligenti ,per tante più pagine anche se il Direttore è il geniale Polito

Speriamo e tifiamo....

Ore 8 e 20 aspettando Clickair...un week end triste e nervoso

Early Morning Valencia's airport

lunedì 20 ottobre 2008

Zapatero : il PSOE facilitera 'la approvazione dei Bilanci delle autonomie locali anche dove e' opposizione.



Davanti alla crisi economica ,ed ai primi segni di erosione nei sondaggi, il Psoe ha deciso di dare un segnale concreto davanti alla crisi. In uno spirito di "unita' nazionale" , formula assolutamente inedita nella realta' spagnola,...il target diventa la fiducia dei cittadini; i politici anche della opposizione vengono invitati a "arrimar el hombro" stare spalla a spalla, di fronte all difficolta' proprio mentre il dibattito sul budget nazionale si fa aspro con gli oppositori del pp e con i nazionalisti..Cosi' Zapatero ottiene l'appoggio dei nazionalisti baschi del centro, tende la mano a tutte le comunita' locali chiedendo agli eletti del PSOE di non opporsi con emendamenti o voti contrari alla aprrovazione dei Bilanci locali...e rilancia la palla nel campo dell'opposizione popolare....Che allo stato resta senza leader (Rajoy...uscito sconfitto alle elezioni) ne' carisma , nonostante l'innegabile logoramento del governo, arranca e non riesce a sottrarsi alla morsa : da un lato estremismi della Conferenza episcopale e dall'altro l'assenza di una per le forze autonomiste..soprattutto in Catalogna


Islanda drammatica crisi dell'economia reale

Dopo tre giorni di totale chiusura, la Borsa ha segnato un profondo rosso, perdendo il 76,13%.
Tutte le banche nazionalizzate e rinegoziazione dei crediti con GB...Lo Stato in Bancarotta

L'Islanda e' stata a lungo in testa a tutte la classifiche per le condizioni di vita,sostenibilita' ambientale,diritti sociali.Il primo ministro aveva appena evocato lo spirito vichingo di una piccola economia che era andata all'assalto delle vicine impres nordiche.La crisi globale sembra avere distrutto in un colpo solo tutti i sogni del paese dei Geyser: bancarotta di istituti finanziari,riduzione drastica della occupazione,crisi delle economie familiare costrette a sospendere il pagamento dei mutui..Anziani senza risparmi e giovani senza casa ..migliaia di impiegati senza lavoro.Cosa e' successo all'estremo nord europeo ? Molti fattori ma in particolare il forte aumento del costo interno del denaro e la propensione a investire nei più' redditizi prodotti extra nazionali, sembra aver innescato una crisi rapidissima e una spirale immediatamente trasferitasi all'econmia reale....Un dramma che potrebbe essere l'anticipo di quanto avverra' nel continente...

sabato 18 ottobre 2008

Ll Lobo Lopez en Valencia


el lobo lopez
Inserito originariamente da Massimon M. da Roma

dibujos de Paco Orts

Metti in ordine in casa tua ! Pubblicità a sopresa di Ikea



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Provo Flock

 

Flock è un browser "sociale" che permette di riunire tutte le attività di social networking e  blogging
in una unico navigatore e si presume di semplificare  le cose ..adesso provo ad esempio a trascinare una immagine direttamente...riuscito





Untitled




posso prelevare dalle mie foto su facebook oppure       drag and drop da un sito qualsiasi , questa è da galassia reti

Tutte le nostre foto su Flickr
Continuo la prova e vi faccio sapere


Peraltro si importano con il trascinamento anche i links
Massimo
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sabato 11 ottobre 2008

mondopiatto


Sequoia Capital on startups and the economic downturn

From: eldon, 1 day ago





Sequoia Capital recently made a presentation to its portfolio companies about how to try to survive an economic downturn. Here's the presentation


SlideShare Link

una guerra di hackers : sciiti contro sunniti

La emittente al arabya è stata hackerata , lo riporta donatella della ratta su mediaoriente
E' una nuova guerra di religione , e ci dice molte cose ....

venerdì 10 ottobre 2008

Una visualizzazione della Freenomics

Chris anderson, autore de la Coda Lunga , di cui parlo spesso in questo blog , sta scrivendo il suo nuovo libero dedicato alla economia del Free del gratuito, stimolando la partecipazione sul suo Blog
in collaborazione con esperti e fan del tema.
Trovo assai stimolante , il grafico qui proposto che definisce tutte le possibilità di interazione tra business e gratuità...


Inviato da buzzico54 tramite Google Reader:

tramite The Long Tail di Chris Anderson il 02/10/08

When I posted on my taxonomy of free, I asked for help in designing it better. David Armano, VP of Experience Design with Critical Mass, responded with the below, which is a clear improvement over my original. Thanks, David!

free2_2

(My only modification would be to reflect that the non-monetary rewards in the Free 4, the Gift Economy, can be more than just reputation. There's attention, expression, etc.)


Operazioni consentite da qui:

Una foto dalla crisi e poche idee sottovoce


Loro hanno fininto i soldi : dunque lei perde !

Ho anche una Proposta : evitate di seguire troppe notizie mettetevi un pò di tappi nelle orecchie..!
Un eccesso di notizie tutte proveinenti dai mainstream media è certamente nocivo per prendere delle decisioni
facciamo un esempio : tutti hanno paura degli inceidenti aerei, pur sapendo in molti che l'aereo è infinitamente più sicuro dell'auto
Questo dipende dall'effetto del volume di informazioni sul singolo incidente aereo , il tema riguarda il rapporto tra informazioni e che fare....
Inoltre sulla crisi esistono due scuole : una che dice che bisogna intervenire , ed è quella che prevale; l'altra sostiene che bisogna che la crisi faccia pulizia per arrrivare a nuovi compertamenti e che non si debbono impedire i fallimanti, ma solemante porteggere i cittadini...
ed oggi è meno trendy....Ci sono più verità nella seconda a mio avviso che nella prima , ma i governi quali che siano i loro orientamenti farebbero bene a tenerne conto equilibrato. Penso che dovrebbero tenerene conto cittadini e imprenditori : non farsi prendere dal panico, riorganizzare bilanci personali ed aziendali, in modo più austero e coerente.ma soprattutto coominciare a fare i conti con un mondo che troveremo cambiato non necessariamante in peggio, dove la finanza sarà meno industria della carta e meno creativa, dove l'industria manifatturiera rinnovata e i servizi dovrannao garantire più produttività e diventando attrativi rispetto alla finanza pura per i capitali "liberati" dalla speranza fasulla della speculazioni...Chissà non ci sia ragione di stracciarsi le vesti.

sabato 4 ottobre 2008

Righteous kill

Porto sempre pistola e distintivo. Molti rispettano il distintivo.Tutti rispettano la pistola .

5. Energia ad esempio ..scelte radicali


Al di là del fenomeno mediatico, Obama a Denver ha proposto un investimento di proporzioni gigantesche nella industria ambientale come chiave per rendere indipendente gli USA dal petrolio dal mondo arabo... in dieci anni. La Palin ha parlato di trivellazioni e di nucleare..Il Congresso discute come si ripartisce il peso del passato ,ma anche come si costruisce il futuro. Questo è il livello del dibattito. Non so se siano obbiettivi possibili . So che dobbiamo parlare di sfide di questa rilevanza... per queste finalità : ricerca ,innovazione energetica, autosufficienza e sostenibilità, vale la pena che lo Stato si impegni , che crei opportunità anche per le imprese ! Questo processo spingerebbe anche i paesi produttori di risorse energetiche finite a riequilibrare produzione e consumo indirizzare gli investimenti per il benessere della popolazione (Modello Qatar) piuttosto che guardare al breve .La Russia , di cui temiamo o subiamo il gas che ci alimenta, ha grandi piani nel nucleare ; e prova diversificare il sistema economico ; la Cina produrrà gran parte dei pannelli solari del mondo diventando presto parte della soluzione e non (come è vista adesso) del problema dell’ inquinamento globale . Persino in queste aree le carattersitiche dello sviluppo, le forme di partecipazione sono in discussione....5 segue....

Sherpa Tv una vicenda difficile con qualche ipocrisia



Da diversi giorni ed ancora due giorni fa la sig.ra Lucilla Parlato lamentava di non essere pagata da due mesi : settembre (che si paga dal 5 di ottobre !) e agosto ; stampa e blog (l'opinione, nonsolorossi,ilmattino,il foglio,il secolo) hanno raccolto le sue testimonianze dirette ed indirette (lo stesso veniva ripetuto sul blog di claudio velardi ) . Pur non essendo un esperto della "corretta informazione" come la sig.ra Parlato , poichè il pagamento degli stipendi anche di agosto mi compete e nel blog della stessa , la sig.ra Parlato ha asserito di essere stata pagata oggi (4 ottobre) e di aver festeggiato ... Ecco la prova di una bugia : la mia mail del 29 ore 20 e 30 in cui, saputo che non tutti sapevano, ho informato tutti insieme..i dipendenti comprese la sig.ra Parlato e la sig.ra Carretta .del pagamento avvenuto con valuta 29 settembre , che certamente risulta dai documenti bancari delle gentili dipendenti ; così come su loro richiesta a suo tempo avevo informato i dipendenti del ritardo dovuto alle difficoltà dell'azienda...Tanto mi tocca precisare come liquidatore...
Per pagare i lavoratori e dare loro nuove prospettive (ouplacement, cessioni, subentr di attività) è stata chiesta anche la messa in cassa integrazione al Ministero, cui la Associazione Stampa Romana si è opposta (diversamente dalle altre oo ss)....e giustamente se ne parlerà

giovedì 2 ottobre 2008

Se si fosse votato oggi ?


Vi do in diretta i risultati del monitor politico di GPF comunicati in occasione del bel libro di Buttaroni "il Labirinto elettorale" a Reti
Eccoli :

Pdl 39,5 % +2,1 %
Lega 10,2 % + 0,8 %
PD 27,5 % -5,7 %
IDV 7,1 %. + 2,7 %
Udc 5,7. + 0,1 %
Prc pdc verdi. 5,4 %. + 2,3%

Questo e'....quanto , che ne dite ?

Non tutto è dello stesso colore tra sindacati ,imprese e politica


Ieri si è completato i ciclo di Referendum nel gruppo Elettrolux su un pesante piano di ristrutturazione che ha visto coinvolti gli stabilimenti dove si producono frigoriferi.
a richio l'intero comparto del freddo : oltre 2000 persone.
La pressione intelligente dei lavoratori, lo spirito di collaborazione del management italiano, assieme alla tradizione collaborativa della azienda hanno dato vita ad un progetto , cui abbiamo potuto collaborare, che ha conivolto istituzioni locali e nazionali. Lo stabilimento di Scandicci (dove rischiavano la disoccupazione 450 persone) va ad una impresa che produrà e installerà panelli fotovoltaici per grandi campi eolici : Energia Futura, che impiegherà in tre anni 370 ersone ..Gli esuberi al nord son stati concertati in cambio di investimenti...L'azienda ha messo a dsposizione tutto l'immobile e notevolissime risorse per al reindustralizzazione. I lavoratori hanno votato in massa e a favore (85 87 %) : un segno di intelligenza delle parti, di fiducia, che dovrebbe fare riflettere tutti.C'è una forte ritirata di iniziative per ragioni inerenti la crisi , ma la realtà produttiva non demorde ce ne sono altre che possono in parte rimpiazzarle, a questo dovrebvero dedicarsi forze politiche e sociali, magari construmenti nuovi e più efficaci. La chiusura averà presso il minstero del Lavoro quanto prima..

4 Lontano da qui si accennano strade nuove, politiche grandi :


In luoghi lontani da noi .Nel cuore del controverso e arretratissimo mondo arabo crescono economie alternative a quella esclusivamente basate sul petrolio :Dubai, Qatar, E.A.U, si accaparrano menti risorse e innovazione: vi rcrdate il tema di fondo della spy story di george Clooney "Siriana ", l'erede al trono illuminato viene ostegigato e liquidato dagli sforzi congiunti del terrorismo tradizionalista e dei petrolienri cattivi. Beh lo sfondo e le parole del giovane consulente americano sono illuminanti...

In estremo Oriente non c’è solo l’esempio delle "tigri" che oltre ad essere alla avanguardia nelle produzioni tecnologiche, ma anche nella educazione e nelle politiche sociali…contendono ormai il terreno ance sul piano della formazione delle eccelenze e del desiagn. Paesi come il Giappone, tradizionalisti e innovatori , rispondono alla crisi di revenues di settori già avanzati ma già maturi (mobile) con nuovi modelli di business e di politiche sociali : i servizi di pagamento mobili, generalizzati ; la robotizzazione dei servizi di assistenza come risposta alla aging society , la crescita dei servizi a larga banda , l’economia della ubiquità.
Ma le novità più grandi i key issues riguardano l’energia. e l'ambiante , le telecomunicazioni e la produzione di beni immateriali (cultura informazione intrattenimento)
Forse non c’è un modello ma esperienze e insegnamenti che si possono trarre dai settori più avanzati della ricerca scientifica e sociale e da paesi e forze più dinamiche nel ricostruire un senso. 4continua


mercoledì 1 ottobre 2008

Viviane Reding: UE punta su Web 3.0 e Social Network






Scritto da Laura Benedetti | martedì 30 settembre 2008
Viviane Reding: UE punta su Web 3.0 e Social NetworkInternet va sostenuto attraverso politiche comunitarie ed opere mirate alle attività degli internauti! La Commissione europea si focalizza sul Web 3.0 e sui social network, dettando nuove regole e parametri.

Viviane Reding, commissario europeo per la Società dell'Informazione e i Media, ha comunicato l'inizio di una procedura pubblica per delineare le migliori e più adatte politiche comunitarie in tema di Web 3.0, social networking e contributi alle aziende. Internet sta cambiando e con lui anche le esigenze degli internauti! Gli utenti del futuro saranno sempre connessi, impegnati in nuovi servizi, applicazioni ed attività, basate su aggregatori sociali o a carattere professionale. Ma per garantire supporto e affidabilità a reti veloci e sempre attive, è necessario rivoluzionare il Web: nascerà così il Web 3.0.

Social Network

Esso sarà sinonimo di dinamicità, cambiamento, e sarà teso alla promozione delle attività degli utenti, dal business allo svago. Nel 2015, l'universo digitale cambierà volto, offrendosi come sintesi tra reti mobile e reti fisse, non più nettamente divise. L'Europa è in grado di intervenire per attivare questa trasformazione e lo dimostra l'aumento della rete a banda larga presente nel Vecchio Continente. Ecco perchè va sostenuta!

Secondo un recente studio, condotto nel 2007 e pubblicato dalla Commissione Europea, gli europei rappresentano il popolo con maggiore accesso ad internet attraverso la banda larga. Con queste premesse, Reding vuole stimolare la Commissione europea a sostenere il Web per la nuova era digitale.