venerdì 29 agosto 2008

Letture estive ,ritorno al lavoro idee; beccatevi sto postone




Quattro libri molto diversi che hanno integrato le vacanze dell'azione e della dieta, con una abbuffata di fantasia e di idee...(più altri quattro in dirittura di arrivo)
Andiamo a vedere : Cattivi Samaritani del"Perché alcuni Paesi riescono a svilupparsi mentre altri rimangono poveri? Il brillante economista Coreano Ha Jung Chang critica le idee liberiste prevalenti nei Paesi occidentali (sembra vicino all'antimercatismo di Tremonti) in modo dinamico e divertente...e suggerisce cammini più pragmatici e meno idelologici sul tema dello sviluppo
Yockai Benckler e Peter Barnes : ci fanno ragionare in modo strategico l'uno e propositivo l'altro, sul tema dei commons :
Benkler contesta in radice la unicità del modello "Hollywood" dei diritti riservati per la porduzione immateriale, per il sostegno alla creatività autoriale e descrive la ricchezza dell rete come una innovazione qualitativa radicale : la produzione sociale "trasforma il mercato"....in modo irrevocabile (è la base della espansione dei creative commons e della free economy)
Peter Barnes invece critica più in generale il modello di "cessione" dei beni comuni (aria,acqua,frequenze, cultura,) senza garanzia nè per i proprietari originari nè per le generazioni future e propone un sistema di Trust pubblici (esistono diversi esempi su grande scala locale) per alienare o affittare tali beni....mantenendoli e preservandoli...e traenone vantaggi immediati e futuri
Poi tra il libri di intrattenimento : un Mondo Senza fine. ambiantato tra la prima e la seconda metà del XIV secolo ..Curiosamente è un libro moderno sulla diffusione del sapere e della creatività, sulla lotta di donne euomini contro i sistemi precedenti , monastico feudale medievale verso quello mercantile capitalistico liberale....Molto o tutto si giocava allora sul sistema della limitazione dei commons e tutti gli innovatori, volevano più diritti per tutti non meno....
Beh il mondo senza fine di oggi , quello della rete , quello del capitalismo dell'abbondanza ha bisogno anche esso di un salto di un cambio di paradigma, di un paziente Upgrade....far sedere al tavolo le generazioni future e preservare le risorse scarse liberando quelle abbondanti (immateriali)...Non è un caso che dopo la crisi del comunismo e l'apogeo del capitalismo, si torni a parlare di Commons e insieme di libertà individuale come chiavi di una nuova epoca...Non c'è bisogno di nuovi nemici , ma di nuovi amici per affrontare sfide che valgono la pena : 150 miliardi di dollari per le energie rinnovabili, indipendanza dal petrolio mediorientale...l'auto del futuro; la promessa di Obama è un nuovo esempio di pragmatismo del futuro.Potrebbero esserlo larga banda gratis per tutti,o altre idee di semplice realizzazione come la estensione dei commons al patrimonio cuturale di porprietà pubblica..etc
Vorrei parlare e lavorare su questo...

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