mercoledì 30 luglio 2008

Robin Hood, Albertone e il WTO

Dicono che il ministro Tremonti sia stato severissimo con i responsabili delle italiche soprattutto pubbliche industrie energetiche, Niente Lobbying contro la Robind Hood Tax ! Pena Job Risking ? O semplice moral suasion rivoluzionaria. Di certo le poche voci critiche si sono presto spente.
Bene intanto, al ministro non piacendo il rapporto standard e poor sottolinea l'assenza di riforme strutturali nel programma in attuazione del governo. Non sono tra le molte cose di sinistra che il governo dice e fa, e nemmeno tra quelle di destra.Niente concorrenza, niente riforma dello stato sociale, etc. Insomma niente in cui si debba cambiare noi rispetto al cambiamento del mondo.L'opposizione si fa sentire solo per cambiare meno ,piuttosto che cercare soluzioni e, in un paese che privilegia il fare, cerca una ideologia. Mah !Mi sembra che entrambi in nome della lotta al mercatismo parlano solo il linguagggio della protezione e della paura. Uniti per garantire il posto ai precari delle poste; dopo il fallimento del WTO, ancora non si è trovato un emendamento al milleproroghe per fermare Cina e India per un paio di mesi, ma ci si sta lavorando.
Più che una ideologia bisognerebbe poter dare una speranza chiamare ad un cambiamento, chiedere impegno e aiuto ai cittadini, ascoltare ciò che vogliono e che farebbero, e non solo alimentare le loro paure.
Oppure tra icompiti dell'esercito (195 militari a roma liberano forze sufficianti forse a sedare una rissa a campo dei Fiori !) metteremo anche il nuovo ordine mondiale e morale : "Bona Cina Bono Giappone ! Shht !" come diceva Albertone

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