venerdì 9 novembre 2007

Bettini un senatore lascia la "casta" per la politica !

Goffredo Bettini, ha annunciato l'intenzione di lasciare il suo seggio al senato, per lavorare a tempo pieno alla costruzione del nuovo partito democratico.Una scelta in controtendenza in tempi in cui vige il discutibile ma comprensibile format de "la casta". Grillo non mi piace
ma va ricordato che ci sono parlamentari che eletti sottosegretari hanno resistito e resistono a costo di mettere in crisi il proprio governo alla richiesta di dimettersi dall'incarico.
Non c'è nessun conflitto d'interesse che spinge Bettini a dimettersi...(e nemmeno i sottosgretari) nessun movimento chiede tale incompatibilità; si tratta di un modo nuovo di intendere le esigenze di una politica nuova e di renderla più credibile, come servizio e impegno forte . Anche come potere ? Si ma inteso come la capacità ed il gusto di costruire aggregazioni e network utili a risolvere i problemi della città. Avere idee...ne è sempre stata un condizione decisiva.
Bettini nasce nella buona borghesia romana, non ha avuto bisogno di "rompere" con quella cultura per l'impegno politico e culturale a sinistra.
Lo ricordo come un giovanissimo critico cinematografico con Aristarco se non sbaglio.Ricordo anche lo sforzo di recupero della agibilità politica della università negli anni di piombo che gli costò un banco in testa. Non è sempre andato d'accordo con Veltroni oggi ne sostiene il processo politico per convinzione e per quel gusto di fare politica con e per non contro.
Non ha avuto troppi riconsocimenti dai gruppi dirigenti pre e post comunisti nazionali che lo hanno sempre stimato ma spesso gli hanno preferito logiche ed equilibri correntizi.
Ha espresso generosità più di quanta gliene sia stata manifestata anche durante la formazione del governo,. alla stima e alla amicizia aggiungo perciò anche un sincero complimento per aver fatto una scelta nuova da sostenere.

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